Scuola, blitz della Guardia di Finanza in un liceo: docenti increduli, 'cercavano assenteisti'
Scuola, blitz della Guardia di Finanza in un liceo: docenti increduli, 'cercavano assenteisti'
Una vicenda che non mancherà di suscitare polemiche nel mondo scolastico. La Guardia di Finanza si è presentata al liceo ‘Gioberti’ di Torino per un cosiddetto ‘controllo anticorruzione’. I sindacati della Cub Scuola, così come viene riportato dal quotidiano ‘Repubblica’, parlano di vero e proprio blitz con i docenti scandalizzati e increduli di fronte all’improvviso controllo in classe “nel pieno svolgimento delle lezioni, di fronte agli studenti e ai colleghi”. Il coordinatore nazionale del sindacato, Alfonso Natale, ha criticato duramente l’operazione condotta dalla Guardia di Finanza: “In un paese dall’evasione fiscale record le fiamme gialle controllano i docenti. Un modo per gettare discredito su docenti, ata e sulla scuola pubblica”.

La Guardia di Finanza controlla i documenti dei docenti di un liceo

Alfonso Natale ha descritto i fatti: “Ai docenti, sconcertati e indignati, è stato chiesto di mostrare un documento che attestasse la propria identità e di apporre un’ulteriore firma di presenza su un apposito elenco. Fra l’altro, al Liceo Gioberti la presenza a scuola del personale, oltre a essere confermata dalle firme sul registro elettronico per i docenti, è ogni giorno verificabile. Un controllo del genere – ha dichiarato Alfonso Natale – è una pessima novità che dà prova della mancanza di rispetto e fiducia per le colleghe ed i colleghi e persino nei confronti dello stesso dirigente scolastico, fra i cui compiti istituzionali vi è proprio il controllo della presenza del personale”

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Il sindacato Cub Scuola ha annunciato di aver chiesto dei chiarimenti all’Ufficio Scolastico Regionale: la vicenda verrà inserita tra i motivi dello sciopero in programma il 25 ottobre.

Miur, il commento del sottosegretario De Cristofaro

Il sottosegretario al Miur, Giuseppe De Cristofaro ha commentato la vicenda: ‘Sono davvero sorpreso dai controlli della Guardia di Finanza in una scuola di Torino per verificare l’effettiva presenza e identità dei docenti in servizio. Comprendo e condivido l’intento dei controlli antiassenteismo nel comparto della pubblica amministrazione, ma sinceramente li ritengo più che “ridondanti” nella scuola pubblica, e per più di un motivo. Gli istituti scolastici, avendo a che fare con la vigilanza e tutela dei minori, sono già molto attenti e organizzati per questo tipo di controlli, hanno il registro presenze giornaliero e il registro elettronico di classe ed è compito specifico del Dirigente Scolastico controllare la presenza del personale in servizio. Inoltre la miglior verifica è proprio quella operata dagli studenti a cui l’assenza di un prof non sfugge di certo. Mi attiverò nei prossimi giorni – ha concluso il sottosegretario De Cristofaro – per concertare un protocollo di collaborazione tra Miur e GdF in grado di effettuare verifiche simili con procedure e strumenti alternativi’.