In tema di ferie e permessi per il personale ATA ci scrive un supplente ATA di 3a fascia. Sono quattro le domande che pone il lettore riguardanti le trattenute sindacali, i permessi retribuiti e la scelta della scuola di preferenza. Uno dei quesiti riguarda la possibilità di avere il pasto pagato in mensa.

Ho ripreso a lavorare il 9.9.2019 come collaboratore scolastico supplente. Vorrei sapere, in particolare, qual è la voce che devo cercare sul cedolino per capire se c’è la trattenuta sindacale.

Inoltre vorrei conferma dell’esattezza della procedura effettuata circa la richiesta di un permesso di un giorno per mie personali esigenze. Mi è stato chiesto di dichiararne la motivazione con ripetuta insistenza. Come se non bastasse tutta la modulistica contenuta nella piattaforma Spaggiari e riguardante i vari tipi di permesso richiedibili, contiene un campo obbligatorio denominato “motivazione”. Io provengo dal privato e solo da pochi anni lavoro per il MIUR ma mi risultava che la motivazione i una richiesta di permesso rientrasse nel discorso della privacy e che non andasse in alcun modo chiesta al lavoratore. E’ corretto tutto ciò?

Come ATA di 3a fascia con contratto a tempo determinato fino al 30 giugno ho diritto a giorni di permesso retribuito?

Vorrei inoltre cortesemente chiedere se ho diritto alla pausa pranzo durante il turno di ore 7,12 del mattino e se ho diritto al pasto pagato in mensa.

In conclusione volevo sapaere anche se, al raggiungimento dei 24 mesi di anzianità lavorativa, potrò scegliere la scuola di mia preferenza o dovrò -come ora- candidarmi solo per l’Istituto Comprensivo di mia scelta senza poter scegliere esattamente presso quale scuola prestare servizio.

In riferimento alle richieste di cui sopra, quelle che seguono sono le risposte ai quesiti del lettore :

La voce Trattenuta sindacale sul cedolino è formulata con il codice 800/SBD.

Per il Personale A.T.A a tempo determinato non sono previsti i 3 giorni retribuiti per motivi personali. Si può chiedere ferie se concesso dal D.S o DSGA. In alternativa può usufruire di 6 giorni non retribuiti per motivi familiari o personali,documentati da autocertificazione.

Per quanto riguarda la pausa pranzo, essa è obbligatoria dopo le 7.12 di servizio (della durata di 30 minuti); in caso di 6 ore di servizio o nel mancato superamento delle 7.12 la pausa è da considerarsi a richiesta del dipendente, ma non è obbligatoria e non ha diritto al pasto pagato.

Al momento dei 24 mesi di servizio dovrà produrre domanda con le 30 scuole in cui desidera lavorare. In caso di mancanza del posto,quando verrà convocato per la nomina, sceglierà direttamente sulla base dei posti disponibili dall’Ufficio Scolastico Territoriale la scuola che desidera.