L’A.S. 2019/2020, come ampiamente dimostrato già dal suono della prima campanella, è un anno particolarmente difficile per il reclutamento del personale, sia docente che ATA. In numerose province, i DS devono fronteggiare il problema della mancanza di docenti, sia su posto comune che su posto di sostegno. Per questo motivo hanno iniziato ad attingere alle MAD, acronimo di messa a disposizione, che a migliaia sono state inviate alle scuole di ogni ordine e grado per candidarsi a un incarico di supplenza. 

La MAD è una richiesta informale al DS di una scuola, il quale, dopo l’esaurimento delle graduatorie d’istituto, deve ricorrere a questi elenchi per sopperire alla carenza di personale, sia docente che ATA. 

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Quali sono i requisiti per inviare la MAD?

La MAD docente può essere inviata da coloro che sono in possesso dei seguenti requisiti:

  • Laurea, che dà l’accesso all’insegnamento;
  • Diploma tecnico-professionale, che permette di insegnare come ITP, acronimo di insegnante tecnico-pratico;
  • Diploma magistrale purché conseguito entro l’AS 2001/2002.

Per l’invio della MAD docente non è necessario essere in possesso dell’abilitazione, sia su posto comune che di sostegno, ma semplicemente del titolo che dà l’accesso a una determinata classe di concorso.

La MAD ATA, invece, può essere inviata da coloro che hanno conseguito:

  • un diploma di scuola secondaria di II grado, ivi compresi la maturità classica, scientifica e linguistica;
  • una qualifica professionale triennale;
  • la laurea in Scienze infermieristiche esclusivamente per il profilo di infermiere.

L’emergenza insegnanti riguarda un po’ tutte le classi di concorso in diverse province italiane, da nord a sud, accompagnata da una serie di polemiche che non fanno che inasprire ulteriormente gli animi. Dopo aver reso noto nel mese di luglio il contingente delle immissioni in ruolo – oltre 53.000 posti, è emerso che all’appello sarebbero mancati 5.000 posti rispetto a quelli inizialmente richiesti. 

Il problema è particolarmente drammatico per i posti di sostegno: numerosi studenti disabili, che il primo giorno di scuola si sono ritrovati senza insegnante di sostegno, continuano ad essere privati del diritto ad avere un supporto per una migliore inclusione nel contesto scolastico. 

La MAD come personale educativo, infine, può essere presentata da coloro che hanno i seguenti requisiti:

  • Laurea in Scienze della Formazione primaria;
  • Laurea in Scienze dell’educazione (L-19);
  • Laurea 65/S e LM57 in Scienze dell’educazione degli adulti e della formazione continua.
  • Diploma magistrale purchè conseguito entro l’AS 2001/2002.

Ecco alcune buone ragioni per presentare la MAD!

  1. Con la MAD un aspirante docente può insegnare, in base alla propria classe di concorso, in tutti gli ordini di scuola anche senza essere in possesso dell’abilitazione, ma semplicemente con la laurea.
  2. Per insegnare come docente ITP, i quali svolgono la loro attività didattica nei laboratori delle scuole secondarie di secondo grado, è sufficiente un diploma tecnico-professionale (sono escluse le licenze liceali). Essi, inoltre, possono insegnare anche su posto di sostegno senza titolo.
  3. Con la MAD un docente può insegnare su posto di sostegno anche senza il titolo di specializzazione, sia nelle scuole dell’infanzia e primaria che nelle scuole secondarie di primo e secondo grado.
  4. Con la MAD è possibile candidarsi anche come personale educativo, figure professionali che lavorano nei convitti, nei semiconvitti e negli educandati.
  5. Gli insegnanti che ricevono un incarico di supplenza tramite MAD sono insegnanti a tutti gli effetti, al pari dei colleghi abilitati e di quelli di ruolo; hanno un contratto di 18 ore settimanali e partecipano a tutte le attività della scuola (consigli di classe, collegio docenti, incontro scuola-famiglia, etc.).

Per candidarsi a una supplenza sia come docente che come personale educativo e ATA cliccare sul link sottostante https://www.notiziesullascuola.it/mad/docenti/nss.