Diplomati Magistrali, una questione troppo intricata per essere risolta?

I Diplomati Magistrali continuano a voler tenere alta l’attenzione utilizzando l’unico mezzo in loro possesso: lo sciopero. E così è stato il 25 ottobre e ne è previsto uno ulteriore il 12 novembre. Verranno ascoltati stavolta? Qual è l’attuale situazione? E come verrà risolta?

Diplomati Magistrali in ruolo con riserva

Chi tra i Dm è riuscito a “conquistare” il ruolo con riserva non si sente ancora in una “zona comfort”, perché può arrivare da un momento all’altro la sentenza di merito negativa che farà perdere loro il ruolo stesso e che, senza un atto normativo che metta nero su bianco, non permetterà loro di vedersi trasformare il contratto da tempo indeterminato a determinato al 30 giugno. Potranno solo aspirare ad una supplenza dalla Seconda Fascia G.I.

E questo è inaccettabile se pensiamo che al MIUR si è sempre tanto parlato di voler garantire continuità didattica agli studenti. Eppure questo è quanto accadrà nonostante l’intesa tra sindacati di cui si è parlato alcuni giorni fa.

Diplomati Magistrali già depennati e licenziati

A non essere mai (o relativamente) presi in considerazione, diciamolo, sono tutti quegli insegnanti Dm ( e sono già molti finora, soprattutto nelle regioni del nord) che hanno già ricevuto sentenza di merito negativa, con conseguente depennamento dalle Gae e licenziamento. Anche perché magari non sono nemmeno riusciti a terminare l’anno di prova.

Chi pensa a loro? Come dice un vecchio detto: “passata la festa gabbato lo santo” ?

Impugnazione dinanzi al Gdl si o no?

Si parla di tutela dei ruoli, e soprattutto di coloro che hanno già superato brillantemente l’anno di prova, per i quali sarebbe giusto rendere il ruolo a pieno titolo. Si parla, in particolare, di impugnazione del licenziamento davanti al giudice del lavoro per non accettare passivamente gli esiti di un merito negativo sopraggiunto dalle sedi amministrative. Impugnazione questa che spesso viene vista in maniera scoraggiata dagli insegnanti che negli anni hanno affrontato troppi ricorsi per poterne affrontare un altro, e anche con la consapevolezza che la stessa Corte di Cassazione aveva rimesso solo ed esclusivamente al Tar la possibilità di “decidere il destino” dei Diplomati Magistrali, escludendo tutte le altre sedi giudiziarie.

E aggiungiamo un altro problema: portare l’eventuale licenziamento innanzi ai vari Gdl andrebbe a creare un ulteriore discriminazione all’interno dei Dm stessi, tra coloro che magari, con la fortuna di imbattersi nel giudice coscienzioso, vedrebbero soddisfatta la propria pretesa e coloro che se la vedrebbero negata.

Insomma, un vero garbuglio quello dei Diplomati Magistrali che non si sa quando verrà sanato. Ciò che è evidente però è che molti di essi preferiscono accontentarsi del Concorso Straordinario basta raggiungere il tanto agognato ruolo, con la certezza che nessuno in quel modo glielo possa togliere!