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La questione riguardante gli aumenti stipendiali a favore dei docenti continua ad essere al centro dell’attenzione del personale scolastico. L’AND (Associazione Nazionale Docenti), attraverso un comunicato, intende sensibilizzare sul fatto che gli impegni del Governo, in materia di istruzione, siano stati clamorosamente smentiti dalla Nota di aggiornamento del DEF 2019 (Documento di Economia e Finanza).

Pur prendendo atto delle dichiarazioni del ministro dell’istruzione, Lorenzo Fioramonti, verso una pressante richiesta di maggiori risorse, la nota DEF presentata dal premier Giuseppe Conte e dal ministro Roberto Gualtieri non fa altro che smentire qualsiasi aspettativa.

Retribuzione dei docenti italiani è una vergogna nazionale

‘Siamo stanchi di aspettare dal governo di turno la necessaria svolta alle politiche economico sociali – si legge nella nota diffusa dall’Associazione Nazionale Docenti – Urge un significativo passo verso una maggiore assegnazione e più equa ridistribuzione delle risorse da destinare all’istruzione pubblica, una doverosa riduzione degli sprechi e l’attuazione di investimenti oculati. Misure che permetterebbero una adeguata remunerazione dei lavoratori della scuola.’
L’AND sottolinea come la retribuzione dei docenti italiani è una vergogna nazionale. Ed ecco perché non si potranno più accettare ‘le solite elargizioni di spiccioli, gabellate per aumenti, che servono solo a mortificare la nostra professionalità. Pretendiamo, con ragione, il rinnovo contrattuale, puntualmente procrastinato oltre la scadenza convenzionale, grazie all’immobilismo complice delle note sigle sindacali conniventi e il recupero degli aumenti tagliati.’

AND: ‘Pronti alla mobilitazione generale’

Le richieste di AND riguardano ‘l’adeguata copertura degli organici, non solo del personale docente ed educativo, ma anche dei collaboratori ATA, la cui riduzione numerica avvenuta negli anni passati ha danneggiato fortemente la sicurezza delle scuole, rimaste prive della necessaria opera di sorveglianza degli allievi e di cura degli ambienti scolastici.’
La nota sottolinea come, in mancanza della giusta considerazione della condizione dei docenti, si debba essere pronti alla mobilitazione generale, unitamente a tutte le categorie che condividono le rivendicazioni di AND. ‘È ora che il cambiamento sia nei fatti e non nelle parole’, conclude la nota.