Scuola e Legge di Bilancio 2020 ultime notizie: dal Governo l'ennesimo affronto a docenti e personale Ata
Scuola e Legge di Bilancio 2020 ultime notizie: dal Governo l'ennesimo affronto a docenti e personale Ata

La legge di bilancio 2020 dovrebbe davvero poco alla scuola. Secondo le ultime notizie dovrebbero essere stanziati appena 11 milioni di euro in più per il ‘potenziamento della qualificazione dei docenti in maniera di inclusione scolastica’ e solamente due milioni in più per ‘l’innovazione digitale nella didattica’. Poi dovrebbero esserci 15 milioni di euro per il 2020 e 20 milioni per il 2021 per il funzionamento delle scuole che operano in contesti socio-economici svantaggiati.

Legge di bilancio 2020, per la scuola pochissime risorse

Ne ha dato notizia l’Anief in una nota pubblicata sul proprio sito ufficiale, dove si parla anche dell’arrivo di altri 225 milioni nel 2020 e di 1 miliardo e 400 milioni nel 2021 per il rinnovo dei contratti dei dipendenti statali.
La bozza di legge di bilancio, infatti, porterebbe da 1,425 miliardi a 1,65 miliardi i fondi stanziati per il 2020 e da 1,775 miliardi a 3,175 miliardi i fondi per il 2021 destinati al rinnovo di contratto dei lavoratori della pubblica amministrazione. Il problema è che nella manovra ci sono anche i tagli.

Anief, Marcello Pacifico: ‘Ennesimo affronto del governo a docenti e personale Ata’

‘Il miliardo e mezzo per l’aumento degli stipendi, a fronte di due miliardi da assegnare alla scuola, annunciati in più occasioni del ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti – ha commentato il presidente dell’Anief, Marcello Pacifico, – viene stanziato ma in due anni: questo significa che per il rinnovo del contratto del personale docente e Ata bisognerà attendere altri 14 mesi. Considerando i 10 mesi già passati dalla scadenza del vecchio CCNL, terminato il 31 dicembre 2018, significa che si arriverà al rinnovo non prima di due anni e mezzo da quella data. Francamente, per il Paese d’Unione europea che paga meno di tutti i suoi insegnanti e il personale amministrativo, tecnico e ausiliario, sotto di 9 mila euro rispetto alla media Ue, con aumenti risibili che non riescono ad abbattere l’inflazione, con oltre mille euro di potere d’acquisto perso solo negli ultimi sette anni, si tratta dell’ennesimo affronto alla categoria e al prezioso lavoro che ogni giorno garantisce nelle nostre scuole‘.