Mario Pittoni informa dell’approvazione in commissione Cultura e Senato dell’ordine del giorno relativo al disegno di Legge di Bilancio, che impegna il Governo a valutare nei limiti di disponibilità di bilancio all’integrazione di ulteriori 3000 posti la Tabella 1 allegata alla legge 13 luglio 2015 n. 107 e specificamente richiamata dall’articolo 1, comma 95 della stessa legge, da riservare al potenziamento della scuola dell’infanzia. Sono compresi in tale disposizione anche quelli occorrenti alla stabilizzazione dei posti delle sezioni sperimentali di cui all’articolo 1, comma 630, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, istituiti negli istituti scolastici statali.

Pittoni: informazioni sui posti aggiuntivi Scuola Infanzia

I posti citati nell’introduzione dell’articolo, come confermato dal senatore Pittoni, si andrebbero ad aggiungere ai posti già attivati dal MIUR, per l’anno scolastico 2018/2019, per lo stesso grado di scuola. Gli stessi sono inoltre ripartiti dal Ministro competente tra le diverse regioni italiane con gli stessi criteri previsti nella relativa tabella.

Pensioni: lo sconto previsto per gli insegnanti Scuola Infanzia

Come riportato da Orizzonte Scuola, per i lavoratori gravosi è stato previsto uno stop riguardo l’aumento dell’età pensionabile  grazie all’adeguamento dell’aspettativa di vita INPS. Questa categoria di lavoratori ha diritto ad accedere alla pensione di vecchiaia con 66 anni e 7 mesi, invece dei canonici 67 anni richiesti al resto dei lavoratori.

OS ha proposto il caso di una docente di scuola dell’infanzia di 63 anni. Data l’età, oltre a questa opportunità, nel caso della signora è possibile accedere anche all’APE sociale (Il beneficio è stato infatti prorogato per tutto il 2020) che per i lavoratori gravosi e usuranti prevede anche 36 anni di contributi.

Alla fine della fiera, se la docente in questione raggiunge i contributi richiesti per l’accesso entro il 31 dicembre 2020, potrà accedere al pensionamento con APE sociale a partire dal 1 settembre 2020.

Decreto Scuola: assunzioni in altra regione anche per docenti di Scuola Infanzia e primaria

Gli idonei del concorso 2016 chiedono che all’interno dell’iter che porterà alla trasformazione in legge del Decreto Scuola pubblicato lo scorso 30 ottobre sulla Gazzetta Ufficiale, al fine di evitare confusione, sia chiarito che le assunzioni 2020 varranno anche per i docenti di infanzia e primaria. Gli idonei in questione fanno notare come, nonostante le rassicurazioni, questa importante precisazione non sia stata ribadita in maniera coerente all’interno del documento.