Scuola, i sindacati non ci stanno: 'Il decreto va cambiato, ecco cosa non va'
Scuola, i sindacati non ci stanno: 'Il decreto va cambiato, ecco cosa non va'

sindacati alzano la voce sul decreto scuola: ‘va cambiato’. Durante l’audizione presso le commissioni riunite di Lavoro e Istruzione alla Camera e al Senato, si è levato il coro delle organizzazioni sindacali affinché vengano prese delle misure a tutela, per esempio, dei DSGA facenti funzione e dei diplomati magistrali.

Decreto scuola, il giudizio della Cisl

La Cisl ritiene che, in parte, siano stati disattesi gli accordi Miur-sindacati. Verranno presentati diversi emendamenti, che riguarderanno, per esempio, la deroga dal possesso della laurea per accedere al concorso riservato agli assistenti amministrativi facenti funzione di DSGA per almeno un triennio; il computo dell’anno scolastico in corso ai fini del triennio di servizio che dà accesso al concorso straordinario docenti; il mantenimento della deroga al possesso dei 24 CFU per chi possiede tre annualità di servizio; la possibilità di chiedere l’assunzione in altre regioni anche per i candidati inseriti nelle graduatorie 2016 e 2018 dei concorsi di scuola primaria e dell’infanzia; la proroga di un anno anche per primaria e infanzia in merito alla validità delle graduatorie del concorso 2016; l’estensione agli specializzandi della possibilità di accedere alle procedure straordinarie per il sostegno.

Le obiezioni della Cgil

Secondo la Cgil, se da una parte il decreto scuola rappresenta un provvedimento per molti versi positivo, dall’altra sono necessarie delle modifiche. Anche qui verrà proposta una serie di emendamenti che riguardano i diplomati magistrale, la richiesta del riconoscimento del servizio di sostegno per la partecipazione al concorso riservato; l’estensione della partecipazione al concorso straordinario ai docenti che insegnano nei Centri di formazione professionale; la richiesta di abbassare a 6/10 la valutazione della prova scritta computer based come soglia per l’ammissione; la valutazione dell’anno scolastico in corso per il calcolo delle tre annualità per poter partecipare al concorso straordinario. Per la Cgil, il problema più importante è rappresentato dall’assenza del concorso straordinario riservato al personale assistente amministrativo che ha ricoperto l’incarico di DSGA per almeno tre anni.

Uil, ‘tutela scuola statale obiettivo che dovrebbe unire il governo e non dividere’

Anche la Uil ha promesso di non stare a guardare: “Vigileremo in modo attento affinché l’iter del decreto possa giungere a compimento per la tutela della scuola statale, obiettivo che dovrebbe unire chi ci governa e non dividere”. Anche qui si parla dell’esclusione dal concorso straordinario dei DSGA facenti funzioni con almeno tre anni di servizio senza titolo specifico; l’impossibilità, per il personale iscritto nelle GaE, di scegliere, su base volontaria, una Regione/Provincia diversa da quella della propria graduatoria nella quale essere immessi in ruolo oltre al problema dei diplomati magistrali. Secondo la Uil, merita considerazione anche il problema del contenzioso relativo al concorso dei dirigenti scolastici.