Concorsi scuola ultime notizie: rivoluzione 'coding', diventa obbligatoria la formazione digitale
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Il sottosegretario al Miur, Lucia Azzolina, è intervenuta su Facebook, rispondendo alle numerose domande degli utenti in merito alle questioni incluse nel decreto scuola e ad altre problematiche urgenti riguardanti la scuola. La deputata del Movimento 5 Stelle ha parlato anche della

Lucia Azzolina sulla call veloce: ‘Nessuno toglie i posti a qualcuno’

‘Nel Decreto c’è la cosiddetta ‘call veloce‘ di cui avevo già parlato dicendo ‘non vi preoccupate’ ad un gruppo di persone inserite nelle graduatorie ad esaurimento e che non erano state inserite nel decreto legge, perché non c’erano i requisiti di urgenza e necessità. Perché le graduatorie ad esaurimento si erano aggiornate nell’anno scolastico 2018/2019 grazie al M5S: essendo già state aggiornate non potevamo inserirlo nel Decreto Legge ma avevo già detto che in Parlamento ci avremmo lavorato. Quindi, nella call regionale entreranno anche le Gae. Ribadisco, per evitare qualsiasi pensiero distorto, che nessuno toglie i posti a qualcuno: abbiamo detto che la call regionale servirà solo laddove sono rimasti posti vacanti e disponibili che non abbiamo potuto dare di ruolo.’

‘Si potrà scegliere una, due o tutte le province ma di una sola Regione’

‘Per esempio, – spiega Lucia Azzolina – se in Lombardia o in Piemonte, restassero dei posti vacanti e disponibili che non riusciamo a dare di ruolo, allora, su una graduatoria che viene fatta per titoli, chi è dentro le Gae, chi è dentro alle graduatorie del concorso del 2016 e gli idonei del 2016, chi è dentro le GMRE e quindi coloro i quali hanno fatto il concorso transitorio 2018 o chi ha fatto il concorso diplomato magistrale nel 2019, potrà fare domanda per prendere quei posti. Dove? Potrà scegliere al massimo le province di una Regione: si potrà scegliere una provincia sola, o due o tre o tutte ma di una sola Regione. Si stilerà una graduatoria, si daranno i posti di ruolo e devo dire che quella graduatoria, poi, non avremo più nulla di che farcene perché non vogliamo creare graduatorie nuove. Vogliamo semplicemente dare tutti i posti che ci sono a disposizione ai ruoli.’