Scuola, legge di bilancio, Miur e rinnovo contratto ultime notizie: esito incontro Fioramonti-sindacati

Nella giornata di ieri si è tenuto un confronto tra il ministro dell’istruzione, Lorenzo Fioramonti e le rappresentanze di Flc CGIL, CISL FSUR, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal, GILDA Unams: l’incontro era stato sollecitato dagli stessi sindacati per chiarire alcuni aspetti riguardanti i contenuti della contenuti della legge di bilancio e sui riflessi che questi potrebbero apportare, a partire dal rinnovo del contratto nazionale di lavoro.

Rinnovo contratto e questione abilitazioni del personale docente: la risposta del ministro Fioramonti

sindacati, come si evince da una nota congiunta pubblicata sui rispettivi siti, hanno espresso forti preoccupazioni per l’evidente scarto che si ‘registra fra le richieste di una significativa rivalutazione dei trattamenti retributivi del comparto e le risorse a tal fine disponibili, al momento del tutto insufficienti, così come rimane ampiamente sotto la media OCSE il livello complessivo di investimento in istruzione e ricerca’.
Le 5 sigle sindacali hanno anche ribadito l’urgenza di avviare il confronto in merito alla questione riguardante le abilitazioni del personale docente secondo gli impegni presi lo scorso 1° ottobre, in modo da completare il quadro delle misure già contenute nel decreto N. 126/2019.
Il ministro dell’istruzione, Lorenzo Fioramonti, ha assicurato il massimo impegno ‘anche al fine di reperire ulteriori risorse nell’ambito delle decisioni che potranno scaturire dal dibattito in sede parlamentare.’

Sindacati confermano ‘forme di pressione sul Governo e mobilitazione’

Si è preso atto, da parte dei Segretari generali delle forze sindacali, della volontà di una positiva gestione degli aspetti propedeutici al rinnovo contrattuale. Negoziato che può essere aperto solo se ci saranno risorse sufficienti per un incremento retributivo a tre cifre.
I sindacati hanno ribadito la loro intenzione di esercitare forme di pressione e mobilitazione in modo tale da indurre il Governo a compiere delle scelte in ‘discontinuità rispetto alle politiche relative all’Istruzione, all’Università e alla Ricerca.’
Una prima iniziativa nazionale è rappresentata dalla riunione dei direttivi unitari in programma a Roma, al teatro Quirino, mercoledì 20 novembre.