Rinnovo contratto scuola: importi inadeguati, news 18/11
Rinnovo contratto scuola: importi inadeguati, news 18/11

Le trattative sul rinnovo contratto scuola sono sull’orlo del baratro – Gli aumenti medi a tre cifre degli stipendi degli insegnanti promessi dal Governo sarebbero invece per i sindacati totalmente inadeguati. Questi ultimi stanno presentando le cifre (reali) degli annunciati aumenti da parte del Miur. “Ma quali cifre a tre zeri, tutte frottole”. Con molta probabilità se si arriverà ad un aumento di 50 euro al netto delle tasse si tratterà di un miracolo!

Rinnovo contratto scuola: solo fake news sugli aumenti a tre cifre

La difficoltà maggiore dei sindacati della scuola per quanto concerne un prossimo accordo sul rinnovo contrattuale con il Miur sta nel fatto che quei fondi non esistono. Dopo gli annunci perentori dell’attuale ministro Fioramonti su questo aspetto, l’ironia sulle sue imminenti dimissioni è sempre più incalzante.

Lo stesso primo inquilino del dicastero di Viale Trastevere lo aveva preannunciato all’indomani della sua prestigiosa nomina: “Se non ci sono i fondi per la scuola, mi dimetto”. Nulla in questi mesi è cambiato, anzi se vogliamo dirla tutta quella sua promessa dovrebbe metterla in atto e la sua dipartita dovrebbe probabilmente concretizzarsi con le sue defezioni.

Quelle somme ottimisticamente preannunciate al personale della scuola non arriveranno mai, neanche dalle merendine e neppure dall’aumento delle tariffe aeree. Insomma, l’unica alternativa valida – secondo i sindacati – sarebbe quella di reperire tali fondi attraverso l’abolizione di due importanti misure messe in atto dall’ex premier Matteo Renzi: il bonus di merito e il bonus 500 euro.

L’ipotesi delle maggiori sigle sindacali non sarebbe da prendere sotto braccio. Non si arriverebbe alle famose tre cifre di aumento, ma quei fondi servirebbero per alimentare a cascata gli esigui e poveri stipendi degli insegnanti e di tutto il personale scolastico.

I sindacati passano all’attacco, i soldi servono anche per l’elemento perequativo: “Pronta una nuova stagione di scioperi”

In tal senso Maddalena Gissi (Cisl Scuola) precisa: “Pare che il denaro che il Miur avrebbe a disposizione per il rinnovo del contratto dovrà servire anche per la stabilizzazione dell’elemento perequativo, introdotto appositamente dall’ultimo rinnovo per rendere più consistente l’aumento di stipendio degli insegnanti”.

Questo fatto dunque comporterebbe una impossibilità a raggiungere i famosi 80 euro lordi. Il tutto si tradurrebbe invece ad aumenti medi lordi pari a non più di 65 euro e che al netto si attesterebbero a poco meno di 50 euro.

A questo punto – dichiara la sindacalista – se il Governo non dovesse cambiare rotta su questi punti non si esclude assolutamente una nuova stagione di scioperi e di manifestazioni contro le volontà inique e poco rispettose del Governo rispetto alle aspettative dell’intero comparto scuola.