Scuola, assunzioni docenti con la novità 'chiamate lampo': ecco quale sarà la procedura
Scuola, assunzioni docenti con la novità 'chiamate lampo': ecco quale sarà la procedura

Una delle novità che potrebbe essere introdotta nelle immissioni in ruolo del prossimo anno scolastico è rappresentata dalla cosiddetta ‘call veloce’. La procedura è contenuta nell’emendamento 1.108, presentato dalla maggioranza al Decreto Scuola N. 126/2019: la proposta verrà esaminata dalla Camera il prossimo 25 novembre. Ma in che cosa consiste in dettaglio?

Emendamento al Decreto Scuola: le ‘chiamate lampo’

La novità riguarderà gli aspiranti docenti che non sono ancora riusciti ad ottenere la cattedra di ruolo: questi aspiranti docenti potranno tentare di entrare in ruolo in una regione diversa rispetto a quella della graduatoria in cui risultano inclusi. Innanzitutto, dovranno essere inseriti a pieno titolo nelle graduatorie preordinate all’immissione in ruolo per lo specifico posto o classe di concorso in un’altra regione. Saranno esclusi dalla procedura, invece, i docenti già destinatari di proposte di assunzione a tempo indeterminato oppure già di ruolo.

La procedura

Le ‘chiamate veloci‘, infatti, si terranno solamente nel caso in cui in una determinata provincia siano rimasti dei posti vuote dopo le tradizionali operazioni di immissioni in ruolo, ovvero lo scorrimento ordinario delle graduatorie. Gli aspiranti docenti di un’altra regione potranno chiedere di partecipare alle immissioni in ruolo, chiamiamole di ‘seconda istanza’, non solo per quella determinata provincia ma per tutte le provincie di quella regione. Le domande dovranno essere presentate per via telematica, tramite ‘Istanze Online’.
Le immissioni in ruolo in seconda istanza dovranno avvenire entro il 15 settembre di ciascun anno scolastico, con decorrenza giuridica a partire dal 1° settembre, fino alla copertura di tutti i posti vacanti e disponibili. Le immissioni in ruolo in seconda istanza avverranno secondo la ripartizione tra le graduatorie concorsuali, (a cui sarà attribuito l’eventuale posto dispari) e le GaE, nonché l’ordine di precedenza definito dalla normativa vigente, con precedenza assoluta per gli aspiranti inseriti nelle graduatorie di concorsi ordinari per titoli ed esami.

Servirà un Decreto ministeriale

Nel caso in cui si dovesse verificare una concorrenza di aspiranti docenti inseriti in diverse procedure concorsuali, la priorità spetterà al candidato inserito nella graduatoria del concorso più ‘vecchio’.La procedura dettagliata verrà indicata in un decreto ministeriale che dovrà essere emanato entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del Decreto Scuola N. 126/2019.