Scuola, OK alla novità 'call veloce': cos'è e come si svolgerà

Tra gli emendamenti al Decreto Scuola, approvati dalle Commissioni Istruzione e Lavoro, figura anche quello delle cosiddette ‘call veloci’, la novità che sarà introdotta a partire dal prossimo anno, mediante la quale il Ministero dell’Istruzione conta di poter risolvere la questione delle moltissime cattedre che, ogni anno, vanno ‘deserte’ dopo le operazioni riguardanti le immissioni in ruolo. Ecco, qui di seguito, il testo dell’emendamento approvato riguardante le ‘chiamate veloci’.

Call veloce, ecco cosa dice l’emendamento approvato

’17-bis. I soggetti inseriti nelle graduatorie utili per l’immissione nei ruoli del personale docente o educativo possono presentare istanza al fine dell’immissione in ruolo in territori diversi da quelli di pertinenza delle medesime graduatorie. A tal fine, i predetti soggetti possono presentare istanza per i posti di una o più province di una medesima regione, per ciascuna graduatoria di provenienza.
17-ter. Gli uffici scolastici regionali dispongono, entro il 10 settembre di ciascun anno, le immissioni in ruolo dei soggetti di cui al comma 17-bis nel limite dei posti di cui al comma 17.
17-quater. Le immissioni in ruolo di cui al comma 17-ter sono disposte rispettando la ripartizione tra le graduatorie concorsuali, cui viene comunque attribuito l’eventuale posto dispari, e le graduatorie di cui all’articolo 401 del testo unico di cui al decreto legislativo 15 aprile 1994, n. 297. Per quanto concerne le graduatorie concorsuali, è rispettato il seguente ordine di priorità discendente:
a) graduatorie di concorsi pubblici per titoli ed esami, nell’ordine temporale dei relativi bandi;
b) graduatorie di concorsi riservati selettivi per titoli ed esami, nell’ordine temporale dei relativi bandi;
c) graduatorie di concorsi riservati non selettivi, nell’ordine temporale dei relativi bandi.
17-quinquies. Con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono disciplinati i termini e le modalità di presentazione delle istanze di cui al comma 17-bis nonché i termini, le modalità e la procedura per le immissioni in ruolo di cui al comma 17-ter.
17-sexies. Alle immissioni in ruolo di cui al comma 17-ter si applica l’articolo 13, comma 3, terzo periodo, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59. L’immissione in ruolo a seguito della procedura di cui al comma 17-ter comporta, all’esito positivo del periodo di formazione e di prova, la decadenza da ogni graduatoria finalizzata alla stipulazione di contratti a tempo determinato o indeterminato per il personale del comparto scuola, a eccezione delle graduatorie di concorsi ordinari per titoli ed esami di altre procedure ove l’aspirante sia inserito.
17-septies. Nel caso in cui risultino avviate, ma non concluse, procedure concorsuali, i posti messi a concorso sono accantonati e resi indisponibili per la procedura di cui ai commi da 17 a 17-sexies.’

Lucia Azzolina ha parlato della ‘call veloce’

A spiegare la ‘call veloce’ è stata Lucia Azzolina nel corso di una diretta Facebook. ‘Prendiamo come esempio quello che è successo quest’anno. Diecimila posti sul sostegno sono andati a vuoto, perché non c’era nessuno. Se c’è il ‘deserto dei Tartari’ e se ho delle risorse che stanno in qualche altra parte d’Italia, credo che abbiano il diritto di spostarsi ma ad un patto: poiché gli alunni sono il nostro principio principe dell’operare, se io decido di spostarmi e di andare in un’altra regione, togliamoci dalla testa e ve lo dico proprio chiaro, che l’anno dopo si ritorni a casa, perché così non va. Quindi ci saranno delle norme serie sulla continuità didattica che impediranno trasferimenti e assegnazioni provvisorie, eccetto chiaramente per chi ha la legge 104 ma anche qui faremo dei controlli. La call non è una procedura obbligatoria ma volontaria: chi vuole la potrà usare ma dovrà sapere che dovrà restare in quel posto per minimo 5 anni, perché poi non sai mai se ci sono i posti al Sud per poter tornare, dovrà essere una scelta che dovrà essere fatta in maniera assolutamente consapevole.’ ha concluso la Azzolina.