Scuola, il ministro Fioramonti finisce sulla graticola: si invocano le 'promesse' dimissioni
Scuola, il ministro Fioramonti finisce sulla graticola: si invocano le 'promesse' dimissioni

Il Ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti è intervenuto all’inaugurazione del 779/o anno accademico dell’Ateneo senese. Un’occasione anche per parlare di scuola, di politica e soprattutto di quelle risorse (più volte annunciate come decisamente scarse…) che verranno messe a disposizione per la scuola, per l’università e per la ricerca. Il numero uno del dicastero di Viale Trastevere sembra voler andare controcorrente, ostentando ottimismo in merito al reperimento di nuove risorse finanziarie.

Fioramonti ottimista sulla legge di bilancio e le risorse in più per la scuola

‘Ogni giorno che passa riusciamo a reperire risorse in più per la scuola, per l’università e per la ricerca – ha annunciato il Ministro dell’Istruzione – Conto che entro Natale, quando si approverà la versione definitiva della manovra, attraverso il percorso parlamentare, riusciremo ad ottenere milioni e milioni in più per il fondo di finanziamento ordinario per le università e per la ricerca’.

‘Sono un uomo di parola, alla fine di questo percorso tirerò le somme’

Lorenzo Fioramonti ha nuovamente ribadito come, da troppi anni, si continui ad investire troppe poche risorse ed è quindi giunto il momento di prendere ‘una decisione coraggiosa’. Anche nell’intervista rilasciata al quotidiano torinese ‘La Stampa‘, il ministro Fioramonti ha ribadito di non volersi rimangiare la parola in merito alle dimissioni nel caso in cui non dovessero arrivare dalla legge di bilancio risorse sufficienti per il comparto Istruzione. ‘Io sono una persona di parola, ho preso l’impegno da vice ministro, l’ho ribadito da ministro, alla fine di questo percorso tirerò le somme e cercherò di capire quanto abbiamo fatto per la scuola e se ho centrato l’obiettivo. Siamo al lavoro per aumentare i salari dei docenti, dare più fondi ai giovani ricercatori e al sostegno’.