Scuola, sostegno ultime notizie: solo a Natale spuntano migliaia di posti scoperti

La denuncia arriva da Anief e non è certo un fiore all’occhiello per il Miur. Siamo a novembre e accade che, solo adesso, diversi Uffici Scolastici abbiano pubblicato gli elenchi dei tanti posti ancora da assegnare sul sostegno. Vengono citati gli esempi di Cuneo, Milano, Ferrara, Taranto, Lecce, Bari, Messina e Sassari.

Sostegno, solo adesso spuntano migliaia di posti: ‘E siamo a Natale’

Anche la TV si è occupata recentemente del gravissimo problema attraverso un’inchiesta curata dalla trasmissione di Rai 3, ‘Report’: il servizio è andato in onda lunedì scorso. Il ministro dell’istruzione, Lorenzo Fioramonti, in quell’occasione, ha provveduto a ‘girare’ il problema al ministro dell’economia e delle finanze, Roberto Gualtieri.
La trasmissione ha messo in evidenza anche i numeri crescenti delle cattedre: ‘270mila studenti con disabilità che frequentano le scuole pubbliche, seguiti da 100 mila insegnanti di sostegno, un numero insufficiente, integrato in deroga con la nomina di altri 75mila supplenti, per provare a garantire a tutti in extremis il diritto costituzionale allo studio, di sicuro non la continuità didattica. E sono, appunto, le deroghe, figlie della Legge 128 del 2013, che limita al 70% i posti in organico di diritto, anche quando sono vacanti e disponibili.’

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Pacifico (Anief): ‘Ministro Fioramonti, ci convochi al Miur’

Il presidente dell’Anief, Marcello Pacifico, ha commentato in modo inequivocabile questa grave situazione: ‘È giunta l’ora di garantire ai nostri studenti docenti specializzati, con corsi regolari e con posti equamente distribuiti, non di certo come accaduto nell’ultimo ciclo specializzante, rispettando i tempi e le quantità fissate nelle esigenze certificate dal Pei, assegnando con sollecitudine posti in deroga ogni volta che la scuola lo richieda senza ricorrere ai tribunali. Se il ministro Lorenzo Fioramonti dovesse decidere di convocarci al Miur per un confronto sul tema – ha concluso Pacifico – saremmo ben lieti di spiegare come si fa a non arrivare a Natale con tanti alunni che ancora attendono il loro docente di didattica speciale’.