Decreto Scuola, Flora Frate chiede scusa: 'Ho tentato di tutto, non è quello che si aspettavano i precari'

Il voto alla Camera dei Deputati sul Decreto Scuola ha generato non poche polemiche, come c’era da aspettarsi. Di fronte alla soddisfazione espressa dal Movimento 5 Stelle, va controcorrente l’onorevole Flora Frate che, attraverso un lungo post pubblicato su Facebook, sottolinea, con rammarico, che il Decreto non è quello che i precari si aspettavano.

Flora Frate: ‘Il Decreto è stato approvato senza il mio voto favorevole’

‘Lo ribadisco non per vanagloria o per cercare una visibilità di cui sinceramente non ho affatto bisogno – scrive Flora Frate – ma per difendere una scelta politica di cui vado fiera e che, nonostante tutto, ho difeso fino alla fine. Perché la politica, almeno per me, è prima di tutto coerenza ed onestà intellettuale.
Questo non è il Decreto che i precari si aspettavano. Un ‘salva precari’ che ha agitato, e continuerà ad agitare tutta la categoria: dalla terza fascia agli insegnanti di religione. Un Decreto che andava riformato profondamente, con misure coraggiose, e non integrato con qualche accorgimento parziale. Peccato, con le giuste modifiche poteva rappresentare un’occasione storica, passerà invece alla storia come un’occasione persa.’
‘Ma su un punto voglio essere chiara – ha aggiunto la deputata pentastellata – qui il Governo non c’entra niente. E non lo dico per timore o per difesa d’ufficio, ma perché ripudio ogni tentativo di strumentalizzazione interna. Le responsabilità sono solo politiche e non istituzionali. E vanno ricercate in quella parte politica che lo scorso agosto, col precedente Decreto, impose la formula ‘salvo intese’. Lì è nato il DL votato oggi, che trascende l’attuale maggioranza, e che ha il sapore della rivincita punitiva. Un provvedimento che non è nato dalla collegialità istituzionale, e che porta nomi e cognomi ben precisi. Ed io, per questi nomi e cognomi, non ho inteso metterci la faccia.
Mi dispiace, sinceramente, anche pensando al lavoro dei miei colleghi del PD, di Leu e Italia Viva, di cui ho visto l’impegno, ed anche un certo imbarazzo, durante i lavori parlamentari.’

Flora Frate: ‘Ho tentato ogni strada possibile, ognuno di noi verrà giudicato per i voti espressi’

‘Ho tentato ogni strada possibile – sottolinea la deputata grillina – Dapprima col dialogo politico, interno al Movimento 5 Stelle, a tutti i suoi livelli. Tutti. Poi, in commissione con svariati emendamenti. Fino al dibattito in Aula, dove uno spazio di riforma, sebbene angusto, c’era ancora.
Come diciamo sempre, l’ultima parola spetta ai cittadini. Ebbene, il mio pensiero è andato a quei cittadini che non chiedevano sanatorie o scorciatoie – come qualcuno calunniosamente ha propinato in questi mesi – ma solo il riconoscimento del loro lavoro e della loro dignità. Perché è grazie a quei cittadini, precari storici, eroi silenziosi, che il sistema scuola ha retto e continua a reggere.
Con oggi, questo dibattito finisce qui. Mi assumo, personalmente, ogni responsabilità politica per quanto, nella mia individualità, non sono riuscita a fare. Non mi faccio sconti e, a Voi tutti, chiedo scusa.
Ognuno di noi, a fine corsa, – conclude Flora Frate – verrà giudicato per i voti espressi. Ed io, oggi, voglio essere giudicata per questo.’