Scuola, il ministro Fioramonti finisce sulla graticola: si invocano le 'promesse' dimissioni
Scuola, il ministro Fioramonti finisce sulla graticola: si invocano le 'promesse' dimissioni

Come Vi abbiamo relazionato nella giornata di ieri, il Decreto Scuola ha ottenuto l’Ok della Camera dei Deputati: il testo, ora, passa all’esame del Senato. Ci sarà tempo sino al prossimo 29 dicembre per la conversione in legge.

Lega, Rossano Sasso: ‘Fioramonti? E chi l’ha visto in Aula’

‘A questo proposito, la Lega, per voce del deputato Rossano Sasso, ha criticato duramente l’atteggiamento del ministro dell’istruzione, Lorenzo Fioramonti.
‘Fioramonti, chi l’ha visto?’ – ha dichiarato l’esponente del partito di Matteo Salvini – È emblematico che, durante la votazione per il provvedimento più importante del settore scolastico, il Ministro dell’Istruzione non sia stato presente in Aula, nemmeno per un secondo.’

‘Forse il ministro ci sta anticipando le sue dimissioni’

‘Durante il mio intervento-dichiarazione di voto in Aula – ha sottolineato Rossano Sasso – ho rimarcato più volte il disagio del ministro Fioramonti, soprattutto alla mancata realizzazione delle sue richieste: dei 3 miliardi di euro richiesti per la scuola e la ricerca nemmeno l’ombra.
Forse il ministro ha voluto darci una anticipazione delle sue dimissioni, minacciate ma non ancora realizzate. In tal caso, noi ne apprezzeremmo dignità e coerenza, per ora – conclude Sasso – siamo solidali invece con le decine di migliaia di lavoratori della scuola duramente penalizzati da questo decreto scuola”.