Immissioni in ruolo straordinarie docenti: il comma 18-quater dell'articolo 1 del Decreto scuola
Immissioni in ruolo straordinarie docenti: il comma 18-quater dell'articolo 1 del Decreto scuola

La Corte d’Appello di Roma ha respinto il ricorso presentato dal Ministero dell’Istruzione e confermato la sentenza di primo grado ottenuta dagli avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli e Salvatore Russo nella parte in cui riconosceva a 7 lavoratori il diritto agli scatti di anzianità anche durante il servizio svolto con contratti tempo determinato e confermando 10 mensilità di risarcimento danni in favore dei precari.

Miur condannato a 70mila euro di risarcimento per abuso di precariato

L’Anief, attraverso una nota pubblicata sul proprio sito ufficiale, ha annunciato una nuova vittoria contro il palese abuso del precariato oltre i 36 mesi di servizio perpetrato dal Ministero dell’Istruzione e sul diritto dei lavoratori precari a percepire gli scatti di anzianità.
Il mancato riconoscimento del diritto alle progressioni stipendiali per i precari è uno dei motivi di lotta del sindacato allo scopo di ottenere il giusto risarcimento per illegittima reiterazione di contratti a termine oltre il limite dei 36 mesi di servizio.
La sentenza della Corte d’Appello di Roma fa registrare una disfatta totale per il Ministero dell’istruzione, condannato al pagamento di circa 70mila euro tra risarcimento danni e progressioni stipendiali mai corrisposte a 7 lavoratori.

Anief, Marcello Pacifico: ‘Condanna esemplare’

Il presidente dell’Anief, Marcello Pacifico, ha così commentato: ‘Una condanna esemplare, ora ci batteremo perché tutte le discriminazioni poste in essere nella contrattazione collettiva a discapito dei precari vengano superate. La direttiva comunitaria 1999/70/CE non può essere ancora ignorata dopo 20 anni e noi ci batteremo ai tavoli della trattativa perché finalmente il personale precario abbia il pieno riconoscimento di tutti i diritti: la stabilizzazione dopo 36 mesi di servizio, l’equiparazione stipendiale al personale di ruolo e i medesimi diritti anche riguardo le ferie, i permessi, la carta docente e le aspettative’.