Scuola, emendamenti al decreto scuola
Scuola, emendamenti al decreto scuola

Sono diversi gli emendamenti al decreto scuola presentati in Senato: tra questi quelli riguardanti il PAS, il ruolo per tutti, i diplomati magistrale e le supplenze su sostegno. Se ci dovessero essere modifiche al testo, sarebbe necessario un nuovo passaggio alla Camera. La scadenza resta quella del 29 dicembre.

Emendamenti per Diplomati magistrale, sostegno e assunzioni

Gli emendamenti presentati a favore dei Diplomati magistrale e del ruolo per tutti sono di FDI (Iannone).

  • Diplomati Magistrale: si impegna il Governo a valutare la possibilità di garantire la validità del titolo di diploma magistrale, per coloro che sono stati assunti a tempo indeterminato con clausola risolutiva e che hanno superato l’anno di prova, per acquiescenza della p.a. e per la valutazione positiva espressa dagli organi collegiali.
  • Supplenza anno precedente su sostegno: si impegna il Governo a valutare la possibilità, in mancanza di personale docente specializzato, di confermare la supplenza al docente di sostegno dell’anno precedente.
  • Ruolo per tutti: si impegna il Governo, conseguentemente al comma 3, a sostituire le parole: «sino all’esaurimento della graduatoria dei ventiquattromila vincitori» con le parole: «all’esaurimento della graduatoria dei ventiquattromila vincitori, di cui al successivo comma 9, lettera b), per tutti quei candidati che hanno, comunque, superato la prova concorsuale e conseguono l’abilitazione all’insegnamento,».

Emendamenti per PAS e il PAS sostegno

L’emendamento al decreto scuola per il PAS è presentato da Pittoni, Saponara, Barbaro, Rufa.

  • PAS sostegno: si chiede che il corso di specializzazione per l’insegnamento su posti di sostegno nelle scuole pubbliche di ogni ordine e grado sia senza alcuna procedura selettiva (in ingresso) e riservato a tutti coloro, compresi i docenti di ruolo nelle scuole statali, che abbiano prestato almeno 2 anni di servizio anche non continuativi su posto di sostegno nelle scuole pubbliche di ogni ordine e grado e che siano in possesso dell’abilitazione all’insegnamento, nonché a tutti coloro che siano risultati idonei in precedenti procedure selettive per l’accesso ai corsi di specializzazione per l’insegnamento di sostegno. “Qualora il numero dei candidati sia eccedente rispetto alla programmazione delle attività didattiche delle Università o delle Istituzioni AFAM, il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca determina con proprio atto la ripartizione, a domanda, dei candidati tra le varie sedi accademiche di tutto il territorio nazionale o, in via alternativa, lo svolgimento dei corsi in annualità diverse, ripartendo i contingenti dei candidati secondo criteri che rispettino l’esperienza lavorativa specifica e il merito”.
  • PAS: si chiede l’istituzione presso le Università e gli Istituti AFAM di percorsi annuali di specializzazione finalizzati al rilascio dell’abilitazione all’insegnamento nella scuola secondaria. I corsi, senza alcuna procedura selettiva, sono riservati a:
  1. chi ha prestato almeno 3 anni di servizio anche non continuativi nelle scuole pubbliche, inclusi i docenti del sistema di leFP, purché gli insegnamenti svolti siano ricompresi nelle classi di concorso previste dalle disposizioni vigenti,
  2. è in possesso di idoneo titolo di studio,
  3. gli idonei in precedenti procedure selettive per l’accesso a corsi di specializzazione all’insegnamento nella scuola secondaria;
  4. il personale docente di ruolo  in possesso dei requisiti di accesso previsti per la classe di concorso prescelta e ai dottori di ricerca.

“Qualora il numero dei candidati sia eccedente rispetto alla programmazione delle attività didattiche delle Università o delle Istituzioni AFAM, il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca determina con proprio atto la ripartizione, a domanda, dei candidati tra le varie sedi accademiche di tutto il territorio nazionale o, in via alternativa, lo svolgimento dei corsi in annualità diverse, ripartendo i contingenti dei candidati secondo criteri che rispettino l’esperienza lavorativa specifica ed il merito”.

Vedi le modifiche richieste per le graduatorie.