Ata, assunzioni stop appalti di pulizia
Ata, assunzioni stop appalti di pulizia

Stop appalti di pulizia e assunzioni come Personale ATA: qualche giorno fa l’ANIP (Associazione Nazionale Imprese di Pulizie) aveva espresso tutto il suo disappunto per il bando appena pubblicato.  “L’internalizzazione è pura follia: vedremo i presidi delle scuole italiane occuparsi di acquisti e organizzazione del lavoro; una platea di esuberi superiore a quella dell’ex Ilva; un maxi concorso pubblicato lo scorso 6 dicembre che non potrà essere circoscritto ai ‘soli’ 16mila lavoratori impegnati negli appalti.”

Chi farà le pulizie dal 1 gennaio 2020?

In audizione al Senato, l’ANIP pone anche un altro quesito: “Non si comprende con chiarezza chi effettuerà i servizi a partire dal 1° gennaio 2020”. Poi aggiunge: “L’internalizzazione non renderà servizi di qualità alle scuole, creando un aggravio per le casse dello Stato e consegnando nell’incertezza circa 5000 lavoratori esclusi dalla procedura“.

Appalti di pulizie: ci rimettono tutti

Nello spiegare perché il bando dopo lo stop appalti di pulizie non può funzionare, il presidente di ANIP, Lorenzo Mattioli, aveva spiegato che ci rimettono tutti.

  • le imprese, oltre al mancato introito, dovranno pagare il ticket disoccupazione, senza averla determinata;
  • i lavoratori in pochi giorni dovranno rispondere al bando scegliendo tra un lavoro full o part time, su base provinciale e con un ridotto numero di posizioni, senza certezze;
  • il personale Ata verrà scavalcato dai nuovi assunti.