Decreto scuola ultime notizie: PAS e abilitazione, nodo cruciale

Nulla di fatto dopo la prima settimana di lavori della VII Commissione Istruzione al Senato in merito al Decreto Scuola: il parere della Commissione Bilancio, infatti, non è ancora pervenuto. I lavori riprenderanno la prossima settimana, nel corso della quale il testo dovrebbe finalmente approdare in Senato.

Pas, cresce l’attesa dei precari storici di terza fascia

Sono diversi i nodi ancora da sciogliere, in particolar modo desta particolare interesse quello relativo ai PAS (Percorsi Abilitanti Speciali).
docenti precari storici della terza fascia attendono con ansia una risposta favorevole. Il professor Pasquale Vespa, presidente dell’Associazione nazionale Docenti per i Diritti dei Lavoratori sottolinea come sia ingiusto un sistema delle crocette che rappresenta un ‘quiz della vita’.
‘Il precario che sbaglia una crocetta si giocherà il posto e l’abilitazione, quando invece dovrebbe essere formato e stabilizzato visto che per anni ha servito lo Stato e consentito il corretto funzionamento della Scuola. Senza nemmeno un percorso di abilitazione si condanneranno così alla graduale espulsione dal mondo del lavoro non meno di 40mila precari.’, sostiene Vespa in un comunicato stampa.

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Decreto Scuola, i lavori riprendono lunedì 16 dicembre

‘In parlamento sono presenti 2 emendamenti – prosegue Vespa – Uno è relativo al Pas nuovamente presentato e sostenuto dalle opposizioni ma osteggiato dalla maggioranza. Ed un altro da noi sottoposto alla discussione parlamentare grazie al Partito Socialista Italiano, che va nella direzione della stabilizzazione. Non capiamo, però, il perchè della bocciatura in blocco, da parte della maggioranza, del Pas, visto che nel 2016 almeno Sinistra Italiana e successivamente Articolo Uno sostenevano questa modalità di abilitazione per i docenti con esperienza sul campo”.
Tra le altre questioni in attesa di risposta, ricordiamo quella relativa al concorso riservato assistenti amministrativi facenti funzione DSGA senza laurea e quella del concorso insegnanti di religione cattolica.