Scuola, docenti precettabili: si profila l'ombra dell'atto unilaterale del Governo

Si è tenuta nei giorni scorsi l’ultima riunione presso l’Aran, alla presenza dei sindacati rappresentativi, per rivedere l’accordo sui servizi minimi in caso di sciopero. La riunione, come riporta il quotidiano economico ‘Italia Oggi’, si è conclusa con un nulla di fatto: l’Aran continua a sostenere la necessità di precettazione dei docenti mentre i sindacato continuano a chiedere l’esclusione di questa previsione dal nuovo accordo. Quest’ultimo si dovrebbe concludere entro il 31 dicembre prossimo, ragion per cui si rafforza l’ipotesi di un bypass della contrattazione da parte del governo attraverso un atto unilaterale.

Atto unilaterale del Governo sulla questione dei docenti precettabili in caso di sciopero?

Se da una parte, dal punto di vista giuridico, l’ipotesi è assolutamente praticabile, dall’altra, dal punto di vista politico, è piuttosto improbabile, tenendo conto delle prossime elezioni regionali in Emilia Romagna.
Infatti, se il Governo dovesse decidere di procedere unilateralmente sulla questione della precettazione dei docenti in caso di sciopero, rischierebbe di rovinare il faticoso lavoro di ricomposizione delle relazioni sindacali efficacemente portato avanti negli ultimi mesi.
In più, c’è la questione legata al rinnovo contrattuale, per il quale si prospettano risorse molto esigue: 3 miliardi e 375 milioni.

Non mancano gli ostacoli

Per la precettazione dei docenti, inoltri, il Governo dovrebbe superare anche un altro ostacolo giuridico: la precettazione, infatti, comporterebbe un vero e proprio demansionamento dei docenti interessati, i quali sarebbero costretti ad operare con mansioni di mera vigilanza. Vale a dire erogando una prestazione diversa e inferiore rispetto a quella per la quale sono stati assunti.
Una questione non da poco in quanto si violerebbero le disposizioni contenute nel codice civile e nel decreto legislativo 165/2001, che vietano espressamente al datore di lavoro il ricorso al demansionamento dei dipendenti.