Scuola, decreto, legge di bilancio e rinnovo CCNL: Flc-Cgil sul piede di guerra, ecco le parole di Francesco Sinopoli
Scuola, decreto, legge di bilancio e rinnovo CCNL: Flc-Cgil sul piede di guerra, ecco le parole di Francesco Sinopoli

Il segretario generale Flc-Cgil, Francesco Sinopoli, è intervenuto ai microfoni di ‘Orizzonte Scuola‘ per spiegare i motivi della protesta organizzata davanti al Miur, in Viale Trastevere, soprattutto dopo l’approvazione del Decreto Scuola e della legge di bilancio.

Sinopoli ai microfoni di Orizzonte Scuola

‘Si riapre il confronto con il Ministero – ha dichiarato Sinopoli a Orizzonte Scuola – per noi non c’è soluzione di continuità nelle iniziative di lotta di questi mesi. Vogliamo rinnovare il contratto con risorse adeguate, quelle stanziate in legge di bilancio sono molto lontane dagli aumenti a tre cifre promessi, servono almeno 600 milioni di euro. Noi crediamo che, oltre a quelli, si debbano mettere nel contratto tutte le risorse che sono già a disposizione del Miur. Pensiamo che questo obiettivo sia raggiungibile, crediamo poi che il Miur debba rispettare gli accordi che ha già preso con le organizzazioni sindacali, a partire da quello sulle abilitazioni che, nei fatti, non ha visto alcuna concretizzazione. Ci sono decine di migliaia di lavoratrici e lavoratori che aspettano questo provvedimento, noi crediamo che debbano arrivare delle risposte immediate. Allo stesso modo, sui facenti funzioni che sono stati sbeffeggiati in queste settimane, hanno diritto ad avere una corsia preferenziale perché lavorano da anni nella scuola, crediamo che il Ministero debba cambiare posizione.’

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‘Porteremo a casa i nostri risultati’

‘Tutti i vettori normativi sono validi perché ci siano questi provvedimenti – ha proseguito Sinopoli – e quindi noi andremo avanti con la mobilitazione finché non otterremo questi risultati che sono quelli che si aspetta la categoria. Ovviamente lo stato di agitazione riguarda tutto il comparto, questa legge di bilancio ha destinato risorse davvero scarse, da qui alla definizione del Documento di programmazione economica e finanziaria deve esserci un’azione incisiva da parte delle organizzazioni sindacali affinché la politica del governo cambi in modo sostanziale. Il fronte è aperto – ha concluso Sinopoli – porteremo a casa i nostri risultati’.