Scuola, le 'odissee'dei docenti che rientrano a casa per Natale: 'È uno schiaffo morale'
Scuola, le 'odissee'dei docenti che rientrano a casa per Natale: 'È uno schiaffo morale'

Le festività natalizie permetteranno al personale scolastico di riposarsi un po’ dopo le fatiche della prima parte dell’anno scolastico 2019/2020: un pensiero, però, va rivolto anche e soprattutto alle migliaia di docenti e di lavoratori della scuola costretti a svolgere la propria attività a centinaia di chilometri di distanza dal loro luogo d’origine. Il Natale permetterà loro di ricongiungersi con i familiari anche se i problemi, come evidenziato in un comunicato pubblicato dal Coordinamento nazionale docenti della disciplina dei diritti umani, non mancano.

Si segnalano disagi per chi deve rientrare a casa

Sono numerose, infatti, le segnalazioni ricevute dai tanti colleghi esodati della legge 107/2015 e precari nel Centro-Nord d’Italia in merito alle disastrose condizioni di viaggio sperimentate durante il proprio tentativo di tornare nelle sedi di origine. Nonostante i costi proibitivi, che continuano a lievitare in modo scandaloso, senza alcuna forma di “calmiere” da parte delle forze politiche, proprio a ridosso delle festività, i servizi offerti diventano sempre più scadenti.

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‘Schiaffo morale a chi è ligio al dovere e paga tariffe elevatissime di fronte a disservizi intollerabili’

È uno schiaffo morale – sottolinea il comunicato – uno schiaffo morale a docenti responsabili, ligi al proprio dovere, impegnati fino all’ultimo giorno di scuola che, per non creare problemi alle famiglie e ai propri dirigenti, sono costretti a pagare costi elevatissimi a fronte di forme di disservizio intollerabili.
Nel comunicato vengono citati alcuni episodi molto vistosi come l’epopea dei passeggeri di un pullman “Milano-Catania” lasciati a piedi, o la vicenda segnalata da Alberto relativa al treno 8813 Milano-Lecce (bagno rotto, banchi del bar che perdono acqua, valige ovunque).
Chiediamo maggiore rispetto per i lavoratori – prosegue il comunicato – che, con sacrificio, insegnano, non per una loro scelta e senza nessun supporto o agevolazione economica, lontano dai propri cari.
Auspichiamo che situazioni così mortificanti e incresciose in futuro possano presentarsi con meno frequenza e si possa concretizzare una soluzione per i docenti “allontanati” dall’algoritmo della Buona Scuola; nel contempo cogliamo l’occasione per augurare serene festività natalizie a tutto il personale scolastico, agli studenti, e alle loro famiglie.