Comunicato stampa: scuola digitale, sulla buona strada ma vengano accolti anche gli altri punti di Cuore Digitale e Finas presentate ad Azzolina il 29 aprile
Comunicato stampa: scuola digitale, sulla buona strada ma vengano accolti anche gli altri punti di Cuore Digitale e Finas presentate ad Azzolina il 29 aprile

La formazione digitale del professor Massimo Dolce è mirata ad una scuola digitale richiedente nuove competenze ai docenti con esperienza ed a coloro che hanno iniziato a muovere i primi passi in tale ruolo. La proposta in questione si inserisce nelle recenti disposizioni concernenti la formazione degli animatori digitali. Percorsi simili sono spesso alla mercè di docenti universitari, i quali, come sottolinea Dolce, si limitano alle loro dissertazioni da cattedra, lasciando spesso inattivi i discenti.

la formazione digitale del professor Massimo Dolce

Il progetto in questione si propone a costo zero e mira ad coinvolgere interattivamente i docenti interessati. Un corso riservato non solo agli animati digitali, ma a tutti gli altri insegnanti della scuola. Le maggiori difficoltà si riscontrano dalla mancata esperienza dei docenti in ambito digitale e informatico. Proprio per questo, sono invitati a rivedere profondamente il loro metodo di insegnamento.

Tale difficoltà può essere ovviata solo grazie all’opportuna preparazione da parte dell’insegnante. Ciò è da leggersi come un assolvimento di un dovere sancito dalla norma in materia, ma anche come un rinnovamento da svolgere in nome della serietà e della professionalità personali. Proprio per tale motivo è necessario fornire un supporto che indichi contenuti, competenze e conoscenze da acquisire e padroneggiare, affinché si realizzi il progetto di scuola digitale.

Non è un segreto che la nuova generazione di studenti abbia avuto una relazione forte e diretta con le nuove tecnologie grazie a Internet, mobile device e social network. Questi fenomeni sono rilevanti anche dal punto di vista didattico. La scuola in cui si formano le nuove generazioni deve necessariamente riorganizzare metodologie e pratiche didattiche in relazione a questa nuova era, alla tecnologia odierna e ai giovani d’oggi.

Massimo D. (prog. completo)