Supplenze scuola, docenti precari per mesi senza stipendio: la denuncia
Supplenze scuola, docenti precari per mesi senza stipendio: la denuncia

La nomina di Lucia Azzolina a ministro della Scuola non è stata affatto digerita dal personale docente. Il quotidiano ‘Il Giornale’ ha raccolto le reazioni di alcuni insegnanti all’annuncio del Presidente del Consiglio, Conte.

L’ira dei docenti per la nomina a ministro della scuola di Lucia Azzolina

“Così ci hanno rovinato le vacanze” – si legge in un commento. Ma il disappunto viene espresso ancora più duramente con frasi del tipo “Che schifo, vergogna” oppure “Da 5 Stelle a 5 stalle”. E ancora: “Chiunque arriva sale al podio, ma sulla base di quali meriti? A sto punto che facciano ministro un docente comune, così mi sentirei più rappresentata”.

C’è chi tira in ballo il balletto delle poltrone: “Gli improvvisati della politica bramano solo potere e poltrone. Fanno politica per ottenere ciò che normalmente non avrebbero. Ma la cosa peggiore è che si ergono a salvatori del Paese, a unti da signore, a immacolati e profeti. Che nausea. Al peggio non c’è limite. Siamo inca***** neri”.

Molti docenti hanno intenzione di non votare più il M5S

Di riflesso, anche il Movimento 5 Stelle è stato bersagliato dalle critiche. Molti insegnanti hanno annunciato che non voteranno più i grillini: “Sono peggio degli altri, non rispettano la volontà popolare. Fanno proprio schifo. Sono senza parole, è una vergogna”;  “In campagna elettorale prevalentemente li abbiamo votati per dissenso contro il Pd. Loro promettevano di aiutarci e invece hanno messo al Miur proprio la persona che non ci rispetta e non ne vuole sapere di noi”.

Si torna a parlare di protesta clamorosa nelle piazze di tutta Italia: “Serve una manifestazione immediata da concordare con ogni pezzo della scuola. Nessuno è contento, nessuno è soddisfatto di questa nomina”.
Non mancano i riferimenti al passato di Lucia Azzolina: “Beh, la scalata l’ha fatta: da docente a parlamentare; nel frattempo – mentre era alla commissione cultura – ha superato il concorso a preside (cui pende un ricorso al Tar); poi sottosegretaria, ora ministro. Brava, riesce a conciliare studio ed incarichi politici. Cosa vogliamo di più dai 5 Stelle?!”.