Scuola, concorso straordinario docenti: modifiche su prova selettiva a 'crocette'?
Scuola, concorso straordinario docenti: modifiche su prova selettiva a 'crocette'?

In attesa del prossimo incontro tra Miur e sindacati per definire le ultime misure, il bando è prossimo all’emanazione. Sono in tanti ad attendere la sua emanazione con molta trepidazione. I posti disponibili infatti saranno solo 24 mila in tutta la Penisola ma di fatto le cattedre necessarie dovrebbero essere – secondo quanto stimato da Rino Di Meglio (Gilda) – quasi 200 mila.

Concorso straordinario: tutti in attesa dell’emanazione del bando

La tematica riguardante il concorso straordinario per la scuola secondaria di I e II grado è inserita di fatto nel Decreto Scuola, entrato in vigore lo scorso 29 dicembre 2019. Al bando avranno accesso solo ed esclusivamente i docenti precari che hanno svolto almeno tre anni di servizio.

I posti a disposizione (24.000) saranno distribuiti nelle regioni d’Italia secondo in cui sono vacanti i posti nelle specifiche classi di concorso, per il prossimo triennio 2020/2023. Rimane ancora sconosciuta la percentuale di suddivisione tra i posti comuni e quelli di sostegno. Quello che è certo è che in ogni caso anche dopo il triennio di riferimento del bando i docenti presenti nelle graduatorie di merito potranno essere assunti fino all’esaurimento delle graduatorie stesse.

Quanti saranno i docenti che parteciperanno al Concorso straordinario?

Le modifiche introdotte durante l’iter parlamentare del decreto scuola non permettono ad oggi di prevedere il numero di partecipanti. Per questo motivo rimane ancora assolutamente poco chiaro il numero dei partecipanti all’imminente concorso straordinario. I dati ufficiali del Miur (riferiti ad agosto 2019) hanno ipotizzato la partecipazione di 55.000 docenti. Qualcuno invece ha stimato la presenza di oltre 100.000 partecipanti.

Il problema della stima riguarda infatti le diverse opportunità dei docenti che decideranno di aderire al bando in oggetto. Alcuni di questi infatti potranno partecipare per la loro immissione in ruolo e nel contempo per l’abilitazione, mentre altri docenti potranno conseguire esclusivamente l’abilitazione alla classe di concorso prescelta.