Destinazione all'estero docenti A.S. 2019/2020: cronaca di un disastro
Destinazione all'estero docenti A.S. 2019/2020: cronaca di un disastro

Nessuno si è preoccupato di trasferire o distaccare per il periodo delle nomine dal MAECI al MIUR il personale che aveva operato nel’ufficio V per anni, personale che aveva acquisito competenza ed esperienza. Insignificante il numero di personale trasferito dal MAECI al MIUR. Nella maggior parte a gestire la situazione è stato persinale senza nessuna esperienza. A gestire la redazione delle graduatorie e le nomine dei docenti, è stato il MAECI. È il MIUR a gestire al giorni d’oggi tali attività.

Docenti: cronaca di un disastro

I risultati sono sotto gli occhi di tutto: un vero disastro. Complici dello status quo, secondo CODISIE, le OO.SS, con la firma dell’intesa del 20 aprile 2018 e la partecipazione attiva alla stesura del bando. Un danno di immagine per l’Italia all’estero, derivante dall’inefficienza del ministero dell’istruzione (tacciato nel comunicato ufficiale CODISIE di menefreghismo), nella gestione delle operazioni di destinazione all’estero del personale avente diritto è definito “irrecuperabile”.

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Al giorno d’oggi quasi nessuno dei docenti aventi diritto ha iniziato a lavorare all’estero. Molti non sono stati ancora individuati e all’orizzonte si profila l’aggiornamento delle graduatorie. I ritardi accumulati sono insopportabili, senza contare la cancellazione delle graduatorie per le supplenze. Di conseguenza le cattedre sono e resteranno vacanti in attesa dell’avente diritto. Gli studenti, quindi, saranno privati del diritto allo studio in mancanza dell’opportuno insegnante.

Tale inefficienza sta mettendo a dura prova coloro che hanno svolto le prove con grandi sacrifici e si trovano in graduatoria. Sul “campo di battaglia” rimangono i residui di un sistema che si cerca di demolire e numerosi ricorsi dai risultati imprevedibili. Inoltre, come si legge dal comunicato, un requisito indispensabile per partecipare alle prove era il possesso di una certificazione linguistica di livello B2. Un caposaldo che è stato eliminato dal MIUR che nomina sui posti di area tedesca dalle graduatorie di area inglese.