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Tramite un comunicato indirizzato al dirigente amministrativo dell’ufficio di gabinetto dell’oramai ex ministro Fioramonti, allo stesso ex ministro, al MIUR ed alla commissione garanzia per l’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, la realtà sindacale SAESE spiega come si sia tenuto dallo stesso MIUR un comportamento antisindacale; una condotta si precisa, reiterata. Nel comunicato viene inoltre affermato come tale condotta sia perseguibile ai sensi e per gli effetti dell’articolo 28 dello statuto dei lavoratori (L. 300/700).

Sciopero SAESE: la diffida al MIUR

SAESE ha diffidato il ministero dell’istruzione ad interrompere immediatamente la condotta antisindacale posta in essere e di invitarlo a concordare opportune istruzioni da indicare alle direzioni regionali su quanto esposto poc’anzi. SAESE avvisa inoltre che in caso di un eventuale perdurare della condotta sindacale esposta nel comunicato originale e nell’articolo in questione ,si provvederà alla proposizione del ricorso ex art. 28 L. 300/70 con attesa di ogni ulteriore azione.

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SAESE ricorda inoltre come gli stessi membri del sindacato siano liberi di scegliere quando scioperare e le motivazioni di eventuale sciopero, a patto che vengano ovviamente rispettate le leggi sullo sciopero.

Intanto, pervengono aggiornamenti riguardo lo sciopero SAESE previsto per l’8 gennaio 2020. Come è possibile leggere dal Corriere della sera, esso è stato bloccato. Di conseguenza per tale giorno sarà garantito agli alunni il regolare svolgimento delle lezioni. Niente vacanze di natale più lunghe come si ipotizzava fino a qualche giorno fa, dunque. A stoppare lo sciopero la commissione di garanzia. Il motivo principale è il fatto che SAESE abbia un modesto numero di iscritti e di voti ricevuti nel corso delle elezioni RSU. Nella delibera si legge come l’astensione “risulta estranea all’esercizio legittimo del diritto di sciopero costituzionalmente garantito dall’art. 40”.