Riapertura scuola, rivoluzione in arrivo? Mini classi e più docenti
Riapertura scuola, rivoluzione in arrivo? Mini classi e più docenti

Il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato in queste ore una schermata riguardante la procedura concorsuale rivolta agli aspiranti docenti per la scuola dell’infanzia e primaria: sembra, dunque, oramai imminente l’uscita del bando di concorso ordinario per il primo ciclo, su posti comuni e sostegno.

Concorso infanzia e primaria, uscita del bando imminente

L’amministrazione centrale sta facendo le prime prove per l’inserimento delle domande e per la loro compilazione; si starebbero anche ultimando i calcoli dei posti vacanti e disponibili per gli anni scolastici 2020/2021 e 2021/2022. Dunque, mancherebbe davvero pochissimo all’uscita del bando che, secondo il DPCM pubblicato in Gazzetta Ufficiale, porterà all’assunzione di 16.959 docenti, 10624 per il prossimo anno scolastico 2020/2021 e 6335 per quello successivo. Questi numeri, però, potrebbero essere leggermente inferiori se consideriamo la proroga di un ulteriore anno delle graduatorie concorsuali 2016. Resta, comunque, sottinteso che il concorso verrà bandito solamente nelle regioni in cui ci saranno posti vacanti e disponibili per il periodo considerato.
Il bando indicherà le date di presentazione della domanda. Per i posti di sostegno sarà necessario essere in possesso del titolo di specializzazione sul sostegno per il grado specifico. Il bando riporterà la possibilità, per i docenti che stanno partecipando al IV ciclo TFA sostegno, di poter partecipare con riserva: il titolo dovrà essere conseguito entro il 15 luglio 2020.

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Anief: ‘Bisognava programmare anche un concorso straordinario come per la scuola secondaria’

Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato Anief, ha espresso le proprie perplessità sul concorso: ‘Bisogna salvaguardare i tanti precari del primo ciclo, a partire dai diplomati magistrali estromessi ingiustamente delle graduatorie ad esaurimento, attraverso una selezione riservata a coloro che da anni lavorano come supplenti e permettono il regolare svolgimento della didattica. Bisognava programmare contemporaneamente un concorso straordinario come per la scuola secondaria’.