Riceviamo e pubblichiamo una lettera indirizzata al Presidente della Lombardia, Attilio Fontana, riguardante il nuovo taglio della misura b1 a danno degli alunni con disabilità grave che frequentano la scuola. La missiva intende sensibilizzare il Presidente della Regione e l’opinione pubblica sull’importante argomento riguardante l’autismo.
Lettera appello sull’autismo
‘Egregio Presidente della Lombardia Attilio Fontana, come padre di 3 figli con disabilità grave sono a scriverle la presente perché mi è giunta la nuova delibera regionale XI / 2720 in seduta del 23/12/2019, riguardante il nuovo taglio della misura b1 a danno di alunni con disabilità grave che frequentano la scuola. Inclusa questa nuova delibera, in 2 anni il taglio alla misura b1 è stato del 60%: il supporto economico per le famiglie derivanti dal Fondo Non Autosufficienza è stato ridotto da 1000 euro del 2018 a 400 euro previsto per il 2020. Vorrei farle presente che i bambini con disabilità grave -che frequentano la scuola- in realtà frequentano solo in parte, con un enorme carico per le famiglie: ad esempio mia figlia frequenta la primaria per sole 28 ore settimanali (su 40) -incluse le 10 ore di educativa inviate dal Comune di Milano, che però vanno a coprire principalmente solo le due ore durante il pranzo. Stiamo parlando del 30% in meno, ma di sostegno effettivo con un’insegnante di sostegno mia figlia ha solo 18 ore settimanali (il 55% in meno rispetto alle normali 40 ore di cui avrebbe diritto). Con tale situazione molti genitori sono perfino costretti ad abbandonare il posto di lavoro -per non parlare di aspetti sicuramente più gravi. Riducendo quindi i supporti economici alle famiglie la situazione tenderà a peggiorare per gli alunni lombardi con disabilità grave. Per questo sono a chiederle di riconsiderare questo nuovo taglio perché credo non sia giusto nei confronti dei bambini con disabilità grave -e relative famiglie- che non riescono nemmeno a frequentare pienamente la scuola e che quindi sono quasi a pieno carico delle famiglie’.