Concorsi scuola ultime notizie, il Miur risponde all'aut aut dei sindacati
Concorsi scuola ultime notizie, il Miur risponde all'aut aut dei sindacati

Sono passati ormai 10 giorni dall’annuncio del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, di ‘sdoppiare’ il Ministero dell’Istruzione: da una parte il ‘ramo scuola’ con il neo ministro Lucia Azzolina e dall’altra l’Università e la Ricerca con il presidente dei rettori, Gaetano Manfredi.
Peccato che la situazione stia vivendo ancora una pericolosa fase di stallo, pericolosa non soltanto per gli attesi concorsi che dovrebbero partire al più presto, secondo i piani dell’ex ministro Fioramonti, ma anche e soprattutto per il rinnovo di contratto.

I prossimi step della rivoluzione Miur

Quali saranno i prossimi step della rivoluzione Miur? Il primo dovrebbe esserci già domani, con il Consiglio dei Ministri che dovrebbe varare il decreto legge relativo al passaggio da 13 a 14 dicasteri con portafoglio.
Il problema è che il decreto non sbloccherà definitivamente la situazione di ‘blocco’ perché, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto legge, dovremo attendere anche il giuramento nelle mani del Capo dello Stato dei due ministri Azzolina e Manfredi oltre al varo dei due regolamenti di riorganizzazione della macchina amministrativa.

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Problemi logistici ed economici

‘Il Sole 24 Ore’ sottolinea, inoltre, come anche dal punto di vista logistico non sarà un’operazione semplice, quella dello sdoppiamento del Miur: dopo l’ abbandono degli uffici dell’Eur, il dipartimento Università è stato trasferito a via Carcani, a 200 metri dalla sede principale di viale Trastevere. Mentre non cambierà nulla per quanto riguarda gli uffici amministrativi, è molto probabile che il ‘quartier generale’ del neo ministro Manfredi venga ospitato all’interno del palazzo del Miur.
Oltre ai problemi logistici, c’è la necessità di affrontare anche dei problemi di carattere economico: le direzioni generali sono 10 e molto probabilmente questo numero resterà invariato anche perché si dovranno già affrontare le spese derivanti dal ‘doppio ministro’. Pertanto non sono previsti nuovi sottosegretari: il viceministro sarà sempre Anna Ascani (PD), mentre Giuseppe De Cristofaro (Leu) si occuperà di Università e Ricerca.

Azzolina, concorsi e rinnovo contratto le ‘patate extra bollenti’

Dunque, si prevede che non prima della prossima settimana i ministri Azzolina e Manfredi potranno essere operativi: gli impegni più urgenti per Azzolina saranno i due concorsi per la secondaria. Se per quanto riguarda il concorso straordinario c’è ottimismo di riuscire a portare in cattedra i 24mila vincitori del concorso, per quello ordinario la situazione è molto più complicata. Infatti, non è ancora partita la richiesta di autorizzazione a bandire al Mef. Per il concorso ordinario, comunque, le assunzioni non sono previste per il prossimo settembre.
L’altro impegno urgentissimo per Lucia Azzolina riguarda il rinnovo di contratto: i sindacati spingono per gli aumenti a ‘tre cifre’ promessi dal premier Conte la scorsa primavera quando, però, la situazione politica era ben diversa. Ora si parla (se andrà bene) di aumenti medi di circa 80 euro.