Scuola, docenti terza fascia al ministro Azzolina: 'Si riaprano graduatorie di istituto'

Un lettore ci pone all’attenzione alcune considerazioni riguardanti la riapertura ai nuovi inserimenti in terza fascia delle graduatorie di istituto di docenti. Le considerazioni riguardano, in particolare, gli ITP nel prossimo triennio. Ricordiamo come tra i requisiti d’accesso siano in questo caso fondamentali i 24 CFU.

Il nostro lettore si chiede se si fosse tenuto conto che il conseguimento dei 24 CFU comporti una spesa che si aggira intorno ai 500 euro (per il pacchetto completo). Una somma consistente che andrebbe a gravare sulle tasche di possibili aspiranti docenti che desiderano inserirsi in graduatoria, neppure certi, una volta inseriti, di ricevere effettivamente un incarico.

Terza fascia: ogni anno vengono stanziati 500 euro di bonus docente

Il nostro lettore fa notare come ogni anno vengono stanziati 500 euro (bonus docente) per la formazione di ogni singolo insegnante. Ci si chiede quindi se non sia opportuno che i 24 CFU venissero acquistati con spese a carico dello stato. L’acquisizione, secondo la considerazione del lettore, dovrebbe effettuarsi una volta ottenuto l’incarico e non certo prima.

Strano poi come non si consideri l’importante spesa da sostenere e del breve tempo a disposizione, decidendo di cambiare le carte in tavola fornendo peraltro scarso preavviso. Per questo triennio, in occasione del bando previsto per la primavera 2020, il lettore pensa essere più logico un eventuale accesso in terza fascia tramite solo diploma, come del resto è avvenuto fino ad ora.

Ci si chiede, inoltre, come le immissioni in terza fascia avvengano durante la stagione primaverile o nel mese di giugno (come accaduto nel 2017), ignorando i freschi diplomati che avrebbero potuto inserirsi in graduatoria solamente un mese dopo. Il lettore conclude le sue considerazioni con tale frase: “Un po’ discriminatorio, non vi sembra?”.