Scuola, firmato decreto 'spacchettamento' Miur, ultime notizie: tour de force per Lucia Azzolina
Scuola, firmato decreto 'spacchettamento' Miur, ultime notizie: tour de force per Lucia Azzolina

Nel pomeriggio di ieri 9 gennaio, alle ore 16, si è riunito a Palazzo Chigi il Consiglio dei Ministri: tra i vari argomenti all’ordine del giorno c’era anche l’atteso Decreto Legge denominato ‘Disposizioni urgenti per l’istituzione del Ministero dell’istruzione e del Ministero dell’università e della ricerca’, il Decreto Legge che, come anticipato dal Presidente del Consiglio Conte a fine anno, sancisce lo sdoppiamento del Ministero dell’Istruzione.

Ok al decreto legge per spacchettamento del Miur

Il CdM, dunque, ha dato il via libera all’approvazione del cosiddetto ‘spacchettamento’ del Miur e alla conseguente divisione tra il comparto Scuola e il comparto Università: il giuramento dei due ministri designati, vale a dire l’onorevole Lucia Azzolina del Movimento 5 Stelle a Ministro della Scuola e del Rettore Gaetano Manfredi a Ministro dell’Università e Ricerca avverrà, con tutta probabilità, la settimana prossima. Martedì prossimo dovrebbe essere prevista la nomina ufficiale.

Pressing dei sindacati, non c’è tempo da perdere

I sindacati sono già in pressing affinché si rientri rapidamente alle attività normali, visti i ritardi accumulati dopo le dimissioni del ministro Fioramonti. Lucia Azzolina avrà subito da lavorare visto che sono diverse le problematiche e le questioni da risolvere in tempi celeri.
In occasione della sottoscrizione del Verbale di Conciliazione con l’ex ministro Fioramonti, i sindacati avevano messo in evidenza, in particolar modo, le questioni riguardanti l’avvio dei concorsi, le abilitazioni dei docenti e il rinnovo contrattuale.

Tour de force di Lucia Azzolina

Sarà un vero e proprio tour de force quello che attende Lucia Azzolina, soprattutto per quanto riguarda l’uscita dei bandi concorsuali per la selezione ordinaria e straordinaria della scuola secondaria: bisogna fare in fretta per riuscire a portare in cattedra a settembre i vincitori del concorso straordinario, limitando così un ulteriore aumento delle cattedre che resteranno scoperte in occasioni delle prossime immissioni in ruolo.