Scuola, sostegno ultime notizie: Lucia Azzolina accelera, un docente su 2 è precario
Scuola, sostegno ultime notizie: Lucia Azzolina accelera, un docente su 2 è precario

Il sostegno è uno dei punti principali sui quali occorre intervenire con la massima urgenza. Lo ha ribadito il neo ministro dell’istruzione, Lucia Azzolina, nella presentazione dei 10 punti programmatici sui quali sta già lavorando.

Lucia Azzolina ha indicato il sostegno tra le priorità da affrontare

‘Deve partire velocemente il nuovo ciclo di formazione degli insegnanti specializzati – ha scritto il neo ministro su Facebook – E dobbiamo attuare il decreto legislativo 66/17 sull’inclusione, che mette in campo strumenti nuovi e importantissimi per rispondere alle necessità dei ragazzi con disabilità, che però sono ancora scritti solo sulla carta. Anche qui chiederò rapidità a chi dovrà lavorarci.’

Un docente di sostegno su 2 è precario

Si tratta di una vera e propria emergenza come fa notare un articolo di ‘Repubblica‘ di oggi, 11 gennaio: quasi la metà dei docenti in servizio quest’anno sono supplenti, con una percentuale record nelle regioni settentrionali (sono quasi 24mila i supplenti in servizio, il 62% delle cattedre). Oltre alla mancanza cronica di insegnanti specializzati, il Nord deve fare i conti con la ‘migrazione’ dei docenti di origini meridionali che hanno approfittato delle assegnazioni provvisorie per avvicinarsi a casa.
Mancano all’appello migliaia di docenti specializzati, ragion per cui molte cattedre vengono assegnate a docenti privi del titolo. Nel 2015/6, sottolinea ‘Repubblica’, la quota di insegnanti di sostegno a tempo determinato era pari al 29%, due anni dopo è salita pericolosamente al 43% e quest’anno siamo già arrivati al 48% (77.705 su 163.344, secondo i dati forniti dall’Ufficio statistica del Miur). Al Nord la situazione è ormai insostenibile ma anche al Sud la percentuale di precari è comunque alta (30%).

Due fattori che incidono sull’emergenza sostegno

Incidono soprattutto due fattori: da una parte l’aumento dei posti in deroga imposti dai giudici amministrativi, dall’altra una scarsa programmazione dei corsi universitari per acquisire la specializzazione: il Tfa, Tirocinio formativo attivo a numero chiuso.