Scuola, Anna Ascani su concorsi, riapertura Gae e aumento stipendi docenti
Scuola, Anna Ascani su concorsi, riapertura Gae e aumento stipendi docenti

Il viceministro Anna Ascani (Partito Democratico), nel corso di una diretta su Facebook, ha risposto ad alcune domande rivolte dagli utenti collegati. Uno dei temi affrontati dal viceministro è stato quello del rinnovo contrattuale, oltre alla questione Gae e quella, molto ‘calda’ dell’avvio dei concorsi. Ecco le dichiarazioni dell’esponente dem.

Aumento stipendi insegnanti, Anna Ascani: ‘Garantiremo a tutti un aumento dovuto’

‘Nella Legge di Bilancio abbiamo ottenuto delle risorse importanti per rinnovare il contratto degli insegnanti e quindi per garantire a tutti un aumento dovuto in busta paga: certamente non cambierà il tenore di vita ma sarà un riconoscimento del lavoro che i docenti fanno. Questo è un tavolo aperto, poi quindi le questioni verranno affrontate.’

Riapertura Gae, Anna Ascani è fortemente contraria

‘Qualcuno di voi chiedeva della riapertura delle Gae. Io sono fortemente contraria perché quel sistema lì non ha risolto un problema ma l’ha aggravato. E proprio l’aver aggravato il problema con riaperture costanti di quelle che dovevano essere graduatorie ad esaurimento e che di fatto hanno prodotto una grande frustrazione per chi si è trovato lì dentro ad aspettare un turno che non arrivava mai e con un sistema complicato che voi conoscete meglio di me non ha aiutato la scuola, non ha aiutato il sistema di istruzione e neanche le professionalità che nella scuola ci sono. Quindi, secondo me, si tratta di un sistema assolutamente da non replicare, che incentiva la precarietà, non la ferma’.

Concorsi straordinario e ordinario: ‘Con ministro Azzolina stiamo definendo i bandi’

‘Con la ministra Azzolina stiamo definendo i bandi dei concorsi straordinario e ordinario che partiranno contestualmente: in un confronto con i sindacati cercheremo di chiudere nel miglior modo possibile per il riconoscimento dei titoli e per tutto quello che in un bando, naturalmente, deve stare. Dopodiché noi vogliamo partire e partire in fretta, nonostante quello che è successo ci abbia un po’ rallentato, perchè le dimissioni del ministro non erano all’ordine del giorno e noi pensavamo di andare un po’ più veloci. Nonostante questo piccolo stop che c’è stato, noi vogliamo provare comunque a portare in cattedra a settembre 24mila docenti del concorso straordinario ed avviare il percorso del concorso ordinario che, come è noto, è più lungo in modo però da mettere anche lì, il prima possibile, stabilmente, i docenti a insegnare a tempo indeterminato ai ragazzi, è l’obiettivo che ci siamo posti con questo decreto.’