Scuola, precariato docenti ultime notizie: numeri da record, 'Miur, che fai?'

Il viceministro Anna Ascani, nel corso di una recente diretta su Facebook, si è detta fortemente contraria alla riapertura delle graduatorie ad esaurimento, in quanto, secondo l’esponente del Partito Democratico, avrebbero aggravato i problemi del precariato oltre a generare frustrazione in coloro che si trovavano lì dentro in attesa di una stabilizzazione che non arrivava mai.

Anna Ascani fortemente contraria a riapertura Gae

Secondo Anief, però, le parole di Anna Ascani sarebbero un vero e proprio boomerang in quanto proprio l’ostinata decisione di tener chiuse le GaE avrebbe portato ai numeri record di cattedre scoperte riscontrati negli ultimi anni. Un paradosso, se si considera che la scuola pubblica italiana può contare mezzo milione di precari, buona parte di questi abilitati o con almeno 36 mesi di servizio.

‘Riapertura Gae agli abilitati non sarebbe più sufficiente’

‘L’apertura delle GaE non è una novità – ha dichiarato il Presidente Anief, Marcello Pacifico – già si era realizzata nel 2008 e nel 2012, con il sostegno dell’area politica oggi confluita nel Partito democratico. Successivamente, è stata proprio l’ostinazione a non volere immettere in ruolo personale docente selezionato, abilitato e con anni di supplenze alle spalle, a portarci in questo stato.
In secondo luogo – prosegue Pacifico – diventa gioco forza assegnare al personale precario, che da anni manda avanti regolarmente la didattica nelle nostre scuole, l’enorme mole di posti vacanti: la mancata sburocratizzazione, lo ‘spacchettamento’ del Miur, i nuovi assetti dipartimentali e di competenze per definire dove e come dovrà operare il ministero dell’Istruzione rispetto al raggio d’azione del dicastero dell’Università e della Ricerca, oltre che le mancate nomine di dieci direttori generali, stanno infatti rallentando le procedure concorsuali attraverso le quali assumere nuovi docenti. In questa situazione di vera emergenza, tra l’altro, la riapertura delle GaE agli abilitati non è nemmeno più sufficiente: parallelamente, occorre procedere al reclutamento dei precari dalla seconda e terza fascia delle graduatorie di istituto provinciali, con questi ultimi da abilitare nell’anno di prova.’

Assumere da graduatorie di istituto oltre alla call veloce: ‘E non dimentichiamoci i diplomati magistrale’

‘L’assunzione in ruolo da graduatorie d’istituto trasformate in provinciali potrebbe benissimo inoltre sposarsi con il nuovo sistema della ‘call veloce’, la quale proprio dalla prossima estate consentirà a chi vuole essere immesso da subito in ruolo di poter andare a insegnare volontariamente anche in una regione diversa dalla propria. Pure in questo caso, servirebbe però una modifica, un allargamento di prospettiva, rispetto a quelle che sono le attuali intenzioni del Miur. Infine, ma non certo per ordine di importanza, va rilevato che una soluzione come quella prospettata da Anief risolverebbe una volta per tutte anche l’annoso problema dei 50 mila diplomati magistrale, a partire dagli oltre 7 mila assunti, con tanto di anno di prova svolto, e poi licenziati”.