Scuola, TFA sostegno V ciclo
Scuola, TFA sostegno V ciclo

Il decreto di attivazione del V Ciclo TFA sostegno è atteso nelle prossime settimane. La nota Miur del 7 novembre scorso ha sancito l’avvio del procedimento da parte delle Università interessate: entro lo scorso 6 dicembre, gli atenei hanno provveduto ad indicare il massimo potenziale formativo distinto per ogni ordine e grado, ovvero il numero massimo di partecipanti che ciascuna Università è in grado di accogliere.
Il neo ministro dell’istruzione, Lucia Azzolina, nei giorni scorsi, ha confermato l’intenzione di far partire velocemente il nuovo ciclo di formazione degli insegnanti specializzati sul sostegno. Le tempistiche dovrebbero essere più o meno quelle dello scorso ciclo quando il decreto di attivazione fu pubblicato l’8 febbraio dello scorso anno e i bandi delle università furono pubblicati a inizio marzo.
Saranno disponibili circa 14mila posti, il numero e la distribuzione dei posti nelle diverse Università saranno comunicati tramite un successivo decreto. A questi posti si aggiungeranno quelli riservati agli idonei: i candidati parteciperanno in sovrannumero, senza dover risostenere nuovamente le prove e in aggiunta ai posti messi a bando. Saranno circa 7000 gli idonei del IV ciclo che potranno essere ammessi in sovrannumero: le Università, nell’elaborazione del piano dell’offerta formativa, dovranno considerare questo aspetto particolarmente importante.

Requisiti di accesso per V ciclo TFA sostegno

Riepiloghiamo i requisiti di accesso al TFA V Ciclo sostegno per la scuola dell’infanzia e primaria.

  • abilitazione all’insegnamento conseguita presso i corsi di laurea in scienze della formazione primaria o analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente.
  • Diploma magistrale abilitante, diploma sperimentale a indirizzo linguistico o analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente, in tutti i casi conseguiti entro l’anno scolastico 2001\2002.

Per la scuola secondaria, i requisiti sono i seguenti:

  • abilitazione in una specifica classe di concorso della scuola secondaria
  • laurea magistrale\specialistica\vecchio ordinamento che dia accesso ad almeno una classe di concorso (compresi eventuali esami\CFU integrativi) + 24 CFU
  • laurea magistrale\specialistica\vecchio ordinamento che dia accesso ad almeno una classe di concorso (compresi eventuali esami\CFU integrativi) + abilitazione in altro ordine di scuola

Restano da chiarire i requisiti di accesso per gli ITP Per il IV ciclo, il DM 92/19 aveva previsto all’articolo 5 comma 2 che i nuovi requisiti dettati dal DM 59/2017 (laurea triennale + 24 CFU) venissero richiesti per la partecipazione ai percorsi di specializzazione sul sostegno banditi successivamente all’anno scolastico 2024/2025.
La nota MIUR n. 34823 del 7 novembre 2019, invece, precisava la non applicazione di quanto disposto dall’art. 5 del DM 92/19, ossia il regime transitorio che fino al 2024\2025 avrebbe dovuto consentire l’accesso degli ITP con il solo diploma di maturità.
In un’altra nota inviata alle Università, il Ministero dell’istruzione ha ribadito come i requisiti d’accesso per il nuovo ciclo Tfa sostegno per la scuola secondaria di I e II grado sono quelli previsti dall’art. 5 comma 1 e 2 del d. lgs. 59/2017, così come indicato nell’ art. 3 comma 1 lett. b, del D.M. 92/2019, attualmente in vigore.
Considerando il mancato richiamo dell’art. 22 del d.lgs 59/2017, che indica il regime transitorio fino al 2024\2025, i requisiti di accesso al TFA sostegno per i docenti in questione risultato, al momento, incerti.

Le prove

La prova di accesso è predisposta da ciascuna università e si articola in:

  • Test preliminare costituito da 60 quesiti formulati con 5 opzioni di risposta, fra le quali il candidato ne deve individuare una soltanto. Almeno 20 dei predetti quesiti sono volti a verificare le competenze linguistiche e la comprensione dei testi in lingua italiana. La risposta corretta a ogni domanda vale 0,5 punti, la mancata risposta o la risposta errata vale 0 punti. Il test avrà la durata di due ore.
  • una o più prove scritte ovvero pratiche
  • una prova orale.

La valutazione delle prove è espressa in trentesimi, l’articolazione delle prove scritte e orali verrà stabilita da ciascuna università. Per il superamento di ciascuna prova è necessario conseguire una votazione non inferiore a 21/30.