Concorsi ordinari scuola infanzia, primaria e secondaria: Miur fornisce alcuni chiarimenti
Concorsi ordinari scuola infanzia, primaria e secondaria: Miur fornisce alcuni chiarimenti

Il segretario nazionale della Uil Scuola, Pino Turi, ha commentato il primo confronto con il ministro dell’istruzione, Lucia Azzolina, tenutosi ieri in Viale Trastevere. Turi ha parlato di ‘clima corretto ma non disteso perché sotto la dicitura formale delle relazioni sindacali sul tappeto politico c’erano le questioni legate ai concorsi, alle nuove abilitazioni, al rinnovo del contratto, alla regionalizzazione: i quattro punti alla base della conciliazione.’

Uil Scuola sul primo confronto Azzolina-sindacati

‘Una assicurazione su tutte – ha messo subito in chiaro Turi – la netta contrarietà ad ogni forma di regionalizzazione. La scuola è nazionale.’
Nello stesso tempo, però, il segretario della Uil ha sottolineato come non si possa ogni volta ricominciare daccapo, con un accordo che è passato, negli ultimi mesi, attraverso le maglie normative di tre ministri e due governi.
Turi ritiene che le ’24 mila immissioni in ruolo si possono e si devono fare entro settembre. Se si fanno partire i tavoli tecnici, i tempi ci sono.’

Uil Scuola: ‘Il modello di scuola che si intende realizzare è un punto centrale’

‘Per noi è centrale il modello di scuola che si intende realizzare – ha puntualizzato il segretario generale della Uil – Una scuola pubblica statale, che non crei contrapposizioni tra studenti e insegnanti. Che sia comunità educante e ascensore sociale. Noi rappresentiamo la scuola reale. È mai possibile che tutto venga riportato alla dimensione virtuale di scontro o a quella burocratica?
Ci sono scuole dove dall’inizio dell’anno ad oggi sono arrivate 180 circolari. Da comunità educante la scuola si sta trasformando in ufficio burocratico, da funzione a servizio per utenti e clienti da soddisfare. È urgente cambiare questo clima che c’è nelle scuole. Per questo serve un’azione di Governo chiara. Il sindacato in questo confronto è corpo intermedio ineludibile. Va evitato ogni tentativo di disintermediazione. Le relazioni sindacali si fanno insieme. È un lavoro faticoso, richiede attenzione, competenza e tempo. Quando, quelli che il presidente del Consiglio chiama dossier, trovano la convergenza ed il consenso, diventano azioni concrete, hanno effetti sulla vita delle persone, non sono solo decreti da attuare. Occorre ridare dignità al lavoro svolto dal personale della scuola. Il contratto è lo strumento primo, ma servono le risorse che al momento non ci sono.’

Turi al ministro Azzolina: ‘Non c’è mai uno solo che spiega’

‘Il Miur è il terzo datore di lavoro in Europa, ma anche luogo di educazione – ha detto al termine del confronto il neo ministro Azzolina, che però non si è sbilanciata sulle risorse per il rinnovo contrattuale. Ha confermato di credere nell’alleanza educativa tra studenti, docenti, personale Ata, e dirigenti. In questo incontro, che ha avuto valenza politica più che tecnica, abbiamo scelto di non presentare alcuna lista della spesa. I temi al centro del confronto sono ben noti a tutti soggetti che hanno animato il tavolo.
Ultima indicazione, di metodo e di merito: le alleanze, di qualunque genere, si fanno tra pari e non in maniera gerarchizzata come oggi si presentano. ‘Ho spiegato loro…’ scrive nel post diffuso su Facebook la ministra. Dimentica che la politica, come il sindacato, è confronto, negoziato, scelte, sintesi. Non c’è mai uno solo che spiega.’