Coronavirus, chiusura scuole e obbligo certificato medico per il rientro

Secondo l’articolo 71, primo comma, del decreto n. 112/08 convertito in legge n. 133/08, per gli eventi morbosi di durata inferiore o uguale a dieci giorni di assenza viene corrisposto esclusivamente il trattamento economico fondamentale con decurtazione di ogni indennità o emolumento, comunque denominati, aventi carattere fisso e continuativo, nonché di ogni altro trattamento economico accessorio. Ai fini della decurtazione si fa riferimento ad ogni episodio di malattia che colpisce il dipendente, anche della durata di un solo giorno, e per tutti i primi dieci giorni di ogni evento morboso. Tuttavia vi sono delle casistiche che non prevedono la decurtazione economica: vediamo di quali si tratta.

Assenze per malattia inferiori ai 10 giorni: quando non è prevista la decurtazione economica

Non si procede alla decurtazione retributiva, per esempio, se l’assenza per malattia sia conseguenza di un ricovero ospedaliero o di prestazioni sanitarie effettuate in regime di ricovero, day-hospital, day-surgery e di preospedalizzazione. I casi di day-hospital e di day-surgery rientrano in tale casistica anche se la prestazione è inferiore alle 24 ore. Sono incluse anche le ipotesi di “assistenza domiciliare integrata” (cioè di “ricovero domiciliare sostitutivo” di quello ospedaliero). Non vi rientra l’assenza per malattia collegata ad una prognosi rilasciata da un Pronto Soccorso: per ‘ricovero ospedaliero’, si intende la degenza in ospedale per un periodo non inferiore alle 24 ore. La certificazione giustificativa deve essere rilasciata dalla Asl o dalla struttura sanitaria pubblica o convenzionata che possieda i requisiti per fornire una prestazione in regime di ricovero (ossia un’assistenza continuativa a carattere multiprofessionale o polispecialistico).
Non si procede alla decurtazione economica per successiva convalescenza post ricovero, intendendosi quest’ultima comprensiva della convalescenza domiciliare. La certificazione giustificativa della convalescenza postricovero può essere rilasciata sia dalla struttura ospedaliera che ha effettuato il ricovero sia dal medico ASL o di famiglia (in quest’ultimo caso la certificazione medica dovrà far discendere espressamente la prognosi dall´intervento subito in ospedale.
Altre casistiche sono quelle riguardanti l’infortunio sul lavoro, infermità riconosciuta dipendente da causa di servizio, il ricovero domiciliare, certificato dall’ASL o struttura sanitaria competente, purché “sostitutivo del ricovero ospedaliero” e le gravi patologie che richiedono terapie temporaneamente e/o parzialmente invalidanti: vi rientrano i day-hospital, day surgery o macroattività in regime ospedaliero e il ricovero ospedaliero finalizzati a terapie temporaneamente e/o parzialmente invalidanti e quelli necessari per la somministrazione della terapia per gravi patologie la cui certificazione sia rilasciata ex post da parte della ASL o della struttura convenzionata. Vi rientrano altresì i giorni di assenza dovuti alle conseguenti terapie certificate e per l’effettuazione delle periodiche visite specialistiche di controllo delle (certificate) gravi patologie (“accertamenti ambulatoriali”).