Concorsi scuola ultime notizie: sale rabbia docenti precari contro 'roulette russa'
Concorsi scuola ultime notizie: sale rabbia docenti precari contro 'roulette russa'

Sciopero nazionale del personale docente quello indetto dai 4 sindacati di base (ADL Cobas, Usi Educazione, SGB e CUB) che hanno raccolto la protesta della Rete Nazionale dei Coordinamenti Precari autoconvocati della scuola. A questo proposito USB P.I. ha emesso un comunicato all’interno del quale intende rispondere ai docenti precari in merito all’opportunità dello sciopero, oltre ad esprimere alcune valutazioni in merito all’operato delle sigle sindacali rappresentative.

USB sullo sciopero nazionale del personale docente del 14 febbraio

Nel comunicato si sottolinea come l’USB P.I. abbia ‘da sempre lottato contro tutti i processi di precarizzazione del lavoro e, in particolare, contro quella malattia insopportabile di cui è affetta la scuola italiana: la proliferazione di contratti a tempo determinato e la mancata stabilizzazione del personale della scuola.
‘La nostra posizione sulla vostra specifica vertenza – si legge nella nota – è chiara e semplice e parla di stabilizzazione e riconoscimento degli anni di servizio. Tuttavia pensiamo sia controproducente organizzare lotte legate ai bisogni del qui e dell’ora, senza articolare una strategia politica e vertenziale più ampia e complessa. In altri termini, riteniamo sia giunto il momento di mettere in campo un’azione duplice: da un lato, sanare tutte le criticità dello stato di cose attuale e, dall’altro, avviare un ragionamento serio che proponga anche una nuova forma di reclutamento del personale scolastico.’

Decreto scuola risposta del tutto insufficiente alle rivendicazioni dei lavoratori della scuola

USB P.I. sottolinea come il Decreto Scuola rappresenti una risposta del tutto insufficiente alle legittime rivendicazioni dei lavoratori della scuola tutti. Occorre innanzitutto la stabilizzazione dell’organico della scuola, vale a dire la trasformazione dell’organico di fatto in organico di diritto. Ne gioverebbero tutti, precari inclusi, senza distinzioni di categorie e sottocategorie che troppo spesso mettono i lavoratori gli uni contro gli altri. In secondo luogo risulta necessario avviare un PAS abilitante per tutti quei docenti che hanno maturato tre anni di servizio (180×3). Contemporaneamente, bandire un concorso su tutti i posti reali e di tutt’altra natura rispetto a quello di prossima pubblicazione: la professionalità acquisita sul campo di centinaia di migliaia di lavoratori non deve più essere umiliata.

Le critiche ai sindacati rappresentativi

USB P.I., però, menziona anche i sindacati firmatari e rappresentativi che continuerebbero a ‘seguire una linea fallimentare per il movimento dei precari, una scelta al ribasso, che guarda a interessi che nulla hanno a che vedere con quelli dei lavoratori e soprattutto dei lavoratori precari. Va operata una scelta chiara di campo. CGIL, CISL, UIL, SNALS e GILDA hanno svenduto tutti quei lavoratori che, al contrario, dovrebbero rappresentare ai tavoli di concertazione. Organizzare un’azione di sciopero per chiedere il rispetto di accordi al ribasso che tali soggetti hanno stipulato ci sembra una strategia difficile da portare avanti, come continuare a sollecitare quegli stessi sindacati a indire lo sciopero.’