Scuola, confronto Miur-sindacati ultime notizie: le richieste Flc-Cgil

sindacati sono stati convocati per oggi al Ministero dell’Istruzione per il secondo confronto con il ministro Lucia Azzolina: in realtà si potrebbe parlare di primo confronto vero e proprio visto che quello di mercoledì scorso è stato puramente interlocutorio. A questo proposito, il sindacato Flc-Cgil ha emesso un comunicato all’interno del quale vengono esposte le richieste che verranno presentate al nuovo titolare del dicastero di Viale Trastevere.

Confronto Miur-sindacati oggi 29 gennaio: le richieste Flc-Cgil

Flc-Cgil sottolinea come l’incontro di oggi rappresenti il ‘banco di prova per verificare la coerenza dei comportamenti politici della ministra Azzolina rispetto agli impegni sottoscritti con l’Intesa del 1° ottobre e il verbale di conciliazione del dicembre scorso. Ci aspettiamo un cronoprogramma che metta nero su bianco le date per avviare il confronto su: abilitazioni, rinnovo del CCNL, mobilità e concorso riservato per Facenti Funzione Dsga‘.
Il sindacato afferma di voler portare le richieste di migliaia di lavoratori precari, a partire dalla necessità di assumere un impegno chiaro e puntuale sui percorsi abilitanti a regime, che secondo l’Intesa avrebbero già dovuto essere inseriti in un disegno di legge collegato alla Legge di Bilancio.

Bandi di concorso: ‘Vogliamo adeguata valorizzazione dell’esperienza, giusto pubblicare banca data quesiti’

‘Rispetto ai contenuti dei bandi di concorso – prosegue la nota – ci aspettiamo l’opportunità di un confronto di merito, nel quale si tenga conto delle nostre richieste, come quella di un’adeguata valorizzazione dell’esperienza. Riteniamo giusto pubblicare la banca dati dei quesiti, cosa che avviene in tantissimi concorsi pubblici e che, in questo caso, è tanto più cogente visto che il personale coinvolto nella procedura è costituito in larga parte da insegnanti con molti anni di servizio, che si trovano quindi in una fase della propria vita carica di responsabilità familiari e lavorative. I percorsi formativi di abilitazione e la stabilizzazione non possono essere una corsa ad ostacoli’.