Coronavirus e scuola, amministrazione e tutela del personale: le scadenze da prorogare, nota Flc-Cgil

L‘aspettativa per motivi di famiglia o personali è regolata dall’articolo 18 comma 1 del CCNL 2007 e viene erogata, dietro presentazione di una domanda, dal dirigente scolastico al personale docente e Ata con contratto a tempo indeterminato, ai docenti di religione cattolica (art. 3 comma 6 e 7 del D.P.R n. 399/1988), al personale docente, educativo e Ata assunto con contratto a tempo determinato per l’intero anno scolastico (supplenza fino al 31 agosto) o fino al termine delle attività didattiche (30 giugno). È quindi escluso il personale assunto a supplenza ‘breve’.

Domanda di aspettativa per motivi di famiglia, personali, di studio e di lavoro

La domanda deve essere presentata in carta libera al dirigente scolastico in tempi utili e può essere richiesta dal dipendente per realizzare anche una diversa esperienza lavorativa o per superare un periodo di prova, secondo quanto contenuto nell’articolo 18 comma 3 del sopraccitato CCNL.
Il docente, o lavoratore Ata, assunto con contratto a tempo indeterminato, deve presentare domanda per iscritto al dirigente scolastico all’interno della quale deve essere indicato il motivo per cui viene chiesta l’aspettativa e la data di decorrenza dalla quale si intende fruire della stessa.
All’interno della domanda, il lavoratore dovrà indicare ed attestare l’esperienza lavorativa per la quale chiede di essere collocato in aspettativa: se l’esperienza lavorativa è presso un ente pubblico, basterà un’autocertificazione a supporto della richiesta; se l’esperienza lavorativa è presso un soggetto privato, il dipendente dovrà fornire una certificazione che attesti la nuova esperienza lavorativa.
In questo caso, la richiesta non è subordinata al superamento dell’anno di prova, alla discrezionalità del dirigente scolastico o alle “esigenze dell’amministrazione”.

Ne deriva, quindi, che il dirigente debba limitarsi semplicemente ad un controllo della domanda e alla verifica dei requisiti e delle condizioni prescritti dalla norma. Una volta concessa l’aspettativa, il provvedimento è da considerarsi un decreto e come tale deve essere trasmesso, unitamente alla documentazione presentata dal dipendente, alla Ragioneria provinciale dello Stato.
Durante il periodo di aspettativa per altra esperienza lavorativa non si ha diritto alla retribuzione. I lavoratori con un contratto part time hanno diritto all’aspettativa per lo stesso periodo e le modalità di richiesta sono invariate.
Il periodo di aspettativa per altra esperienza lavorativa può essere fruita per un intero anno scolastico, ovvero dal 1° settembre (o dalla data della richiesta) al 31/08.
L’aspettativa per altra esperienza lavorativa può essere interrotta qualora venga meno il presupposto per cui si è presentata la domanda: il dipendente, in tal caso, dovrà richiedere al dirigente scolastico la sospensione dell’aspettativa specificando la ragione di tale sospensione.