Concorsi scuola, ecco le nuove disposizioni contenute nell'ultimo DPCM
Concorsi scuola, ecco le nuove disposizioni contenute nell'ultimo DPCM

Dopo la rottura della trattativa tra Ministero dell’Istruzione e sindacati sulle questioni reclutamento e abilitazione, c’è apprensione per quanto riguarda l’uscita dei bandi di concorso. La ‘totale chiusura’ del Miur, così come è stata definita dalle parti sociali, non interromperà l’iter procedurale dei concorsi visto che siamo già in ritardo sulle tempistiche previste, ritardo soprattutto causato dalle dimissioni del ministro Fioramonti durante le festività natalizie.

Il Ministero dell’Istruzione dovrà, comunque, tenere conto di quanto discusso al tavolo tecnico con i sindacati e provvedere alla modifica delle bozze con i punti sui quali è stato raggiunto un accordo. Quali saranno i prossimi step di avvicinamento all’uscita dei bandi di concorso?

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Il testo, dopo le opportune modifiche, verrà trasmesso al CSPI (Consiglio Superiore Pubblica Istruzione), che formulerà in merito il proprio parere. Ricordiamo come il parere sia obbligatorio ma comunque non vincolante. Non appena ricevuto il parere CSPI, il Ministero dell’Istruzione deciderà se recepire eventuali osservazioni oppure proseguire nell’iter procedurale.
Il gestore del sistema informatico, nel frattempo, dovrà completare l’elaborazione dei dati per la distribuzione dei posti tra classi di concorso e regioni.
In merito ai concorsi, ricordiamo che si tratta di tre concorsi, quello straordinario per la secondaria di primo e secondo grado, quello ordinario secondaria primo e secondo grado e quello per l’infanzia e la primaria.
Dopo il parere del CSPI, con tutta probabilità, il Miur provvederà a convocare i sindacati per l’informativa definitiva. A quel punto resterà solamente l’ultimo passaggio, quello rappresentato dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.