Concorsi scuola ultime notizie: ombre sulla rottura Miur-sindacati

La rottura della trattativa tra Miur e sindacati continua ad essere al centro della discussione sui social e non solo. Ci si interroga che cosa succederà ora con i concorsi e quali possano essere i scenari futuri mentre si parla di oltre 200mila supplenze a settembre e di situazione drammatica per il precariato. Intanto, Anief si domanda: ‘Perché questa rottura soltanto ora? I ‘sindacati firmatari’ non potevano scioperare il 12 novembre per cambiare il decreto legge?

Rottura Miur-sindacati: Anief ‘Perché muoversi soltanto adesso?’

‘Non ci hanno voluto ai tavoli per nascondere chissà cosa – si legge in una nota Anief – e ora minacciano la mobilitazione contro quelle intese inutili che hanno siglato nei mesi scorsi. Il vecchio sindacato si sta muovendo, ma non bisogna rinunciare alle battaglie sindacali.
Dopo essersi resi conto di avere scritto due intese “farlocche”, i sindacati maggiori della scuola si ritrovano con un pugno di mosche in mano. E tornano a parlare di mobilitazione contro un ministro che accelera per assumere 70 mila nuovi insegnanti. Il motivo? La mancata disponibilità del ministero dell’Istruzione a cambiare le bozze dei tre concorsi in partenza (due per la secondaria e uno per la primaria), sulla base delle decine di richieste formulate, copiate, peraltro, da quelle indicate dalla delegazione Anief il giorno prima. Un conto è partecipare a un confronto sui testi, un conto partecipare a una conciliazione.’

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Anief si pone delle domande

Anief, dunque, nutre dei dubbi sulle mosse attuate dalle altre organizzazioni sindacali e si pone altre domande: ‘Bisognava arrivare al 30 gennaio 2020 per capire che al ministero si vuole continuare, imperterriti, a trattare i precari della scuola come figli di un dio minore? Perché non si è cominciato a protestare quando nessuna informativa veniva trasmessa sulle modalità di accesso al corso abilitante e alla selezione per il personale con servizio nelle paritarie e percorsi IeFP? Dove erano questi sindacati, ad iniziare dai Confederali, quando l’Anief nel 2019 ha proclamato una decina di manifestazioni e cinque scioperi nazionali, a febbraio, marzo, due volte a maggio e lo scorso 12 novembre?’

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