Scuola, precariato ultime notizie: Flora Frate espulsa dal M5S 'Lanciata crociata ideologica contro i precari'

Come forse molti dei nostri lettori sapranno, la deputata Flora Frate è stata espulsa dal Movimento 5 Stelle: l’ex esponente grillina è nota per il suo impegno in merito ai problemi della scuola. In un lungo sfogo pubblicato su Facebook, Flora Frate, esprime tutta la propria volontà nel proseguire il suo lavoro a sostegno dei docenti precari e non le manda certo a dire al partito pentastellato.

Flora Frate: ‘Io espulsa dal M5S, mi spiace ma per loro’

‘Da quando ho iniziato il mandato parlamentare – dice Flora Frate – ho sempre, con incessante ed infaticabile lealtà, lavorato nell’interesse del Gruppo e del #Governo. Sempre, anche quando, per disciplina di partito, ho dovuto sostenere scelte e misure legislative che ritenevo sbagliate, parziali o ingiuste. Ma l’ho fatto con quel senso di appartenenza che si deve alla propria comunità politica, a differenza di alcuni colleghi che tante volte non hanno votato la fiducia, che si sono strategicamente assentati dall’Aula e non di rado votato in difformità, senza però essere mai messi in discussione. Dall’uno vale uno a due pesi e due misure, il passo è davvero breve.’

‘Sulla #scuola, si è lanciata una crociata ideologica contro i precari’

Nel suo sfogo, Flora Frate giudica ‘disgustoso che, tra le motivazioni a sostegno del provvedimento di espulsione, si annoverino mie presunte assenze. E non solo per una specifica condizione di diritto che mi consente di fruirne, ma, ancor di più, per la totale mancanza di rispetto del nostro lavoro.
Un parlamentare non è un dipendente del partito, ma rappresenta la Nazione intera. Il nostro dovere è quello di non perdere il contatto coi territori, non abbandonare la gente, irrobustire il confronto e sperimentare ostinatamente la ricerca della sintesi. Qualcuno, invece, ritiene che si debba starsene rintanati negli uffici romani. E gli effetti si vedono.
Da circa due anni il M5S perde sistematicamente voti, in modo irreparabile. Forse non bastano quei tanto sbandierati 40 provvedimenti se poi, come sulla #scuola, si lancia una crociata ideologica contro i precari, additando i sindacati di colpe e responsabilità inesistenti. Avessimo ascoltato di più i cittadini, rinunciando a tanta spocchia salottiera, proponendoci di risolverli i problemi piuttosto che imporre la nostra visione, si sarebbe potuta arrestare questa inesorabile china.’

‘Da donna libera, continuerò le mie battaglie a testa alta, con fierezza e passione: a cominciare dalla scuola e dalla lotta dei precari’

Flora Frate ritiene di avercela messa davvero tutta, anche sopportando pesanti aggressioni verbali.
‘Devo al M5S – scrive Flora Frate – un atto di fiducia nei miei confronti, che io ho provato a ricambiare portando nel Movimento proposte, contributi, argomenti, sensibilità. Ma questo, mi pare palese, non è servito ad essere considerata una risorsa; si preferisce, credo, un esercito di silenti esecutori. Va bene così. Da oggi potrò sostenere le mie tesi con ancora più forza e convinzione. A cominciare dalla scuola e dalla lotta dei precari. Provo rammarico per alcuni compagni di viaggio coi quali ho lavorato bene e che forse, chissà, incontrerò in percorsi nuovi e più stimolanti.
Non mi pento di quanto detto e fatto fino ad ora, rifarei tutto daccapo – conclude l’ex deputata grillina – Per me la politica è libertà, un valore non sacrificale sull’altare di un algoritmo. Da donna libera, continuerò le mie battaglie a testa alta, con fierezza e passione. E mettendoci la faccia, come sempre nella mia vita’.