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Ultim'ora scuola, sindacati annunciano sciopero di tutto il personale precario

I sindacati della scuola FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal e GILDA Unamssi sono riuniti in data odierna e, al termine dell’incontro, hanno convenuto di ripartire con la mobilitazione di tutto il personale scolastico, con un primo step di iniziative a sostegno del personale precario della scuola e dei facenti funzioni di DSGA.

Sciopero di tutto il personale precario della scuola il 17 marzo

Un comunicato unitario pubblicato dalle diverse sigle ha annunciato lo sciopero dei precari della scuola indetto per il prossimo 17 marzo. Una conferenza stampa nei prossimi giorni illustrerà nel dettaglio le ragioni che hanno portato le cinque sigle sindacali a proclamare tale sciopero, primo atto di un’iniziativa che si sviluppa su un arco di tempo più lungo e su problematiche più vaste.
Le misure in via di definizione per i concorsi, su cui si è consumata nei giorni scorsi la rottura fra sindacati e Ministero dell’Istruzione, – si legge nella nota unitaria – giungono al termine di un confronto durato mesi e rappresentano solo uno dei temi presenti nelle intese siglate più volte con il Governo, che riguardano anche il rinnovo del contratto, la mobilità e la definizione di un sistema strutturale di abilitazione.

Sostanziale indisponibilità al negoziato da parte del Miur

I segretari di FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, Snals Confsal e Gilda hanno confermato come siano ‘venute a cadere le ragioni per cui sono state a suo tempo sospese le iniziative di mobilitazione. Il confronto dei giorni scorsi al Ministero ha evidenziato una sostanziale indisponibilità al negoziato di questa amministrazione, che ha respinto in larga parte le proposte avanzate dai sindacati sui provvedimenti relativi alle procedure concorsuali. Il tema della precarietà – aggiungono Sinopoli, Gissi, Turi, Serafini e Di Meglio – va superato con una politica attenta e con misure che siano il risultato di un confronto corretto. Migliaia di persone attendono risposte concrete e rispettose del loro lavoro’.