Ordinanza Miur mobilità scuola 2020/1, 'decisioni inquietanti, fuori dalla realtà'
Ordinanza Miur mobilità scuola 2020/1, 'decisioni inquietanti, fuori dalla realtà'

Il Ministero dell’Istruzione ha provveduto ad inviare al CSPI la bozza del concorso ordinario per posti di sostegno che prevede due prove, una scritta e una orale oltre all’eventuale prova preselettiva. Vediamo il contenuto del regolamento concorsuale, ricordando che il regolamento non va confuso con il bando.

Concorso sostegno 2020, prova scritta e orale

In merito alla prova preselettiva, all’articolo 4 comma 6 della bozza del regolamento si legge: “I bandi di cui possono prevedere lo svolgimento di un test di preselezione che precede le prove di cui al comma 1, qualora a livello regionale e per ciascuna distinta procedura, il numero dei candidati sia superiore a quattro volte il numero dei posti messi a concorso e, comunque, non inferiore a 250”.
Nel caso in cui ciò avvenga, i candidati dovranno superare una prova preselettiva computer based.
La prova scritta per i posti di sostegno, distinta per la scuola secondaria di primo e secondo grado, riguarderà due quesiti a risposta aperta inerenti alle metodologie didattiche da applicarsi alle diverse tipologie di disabilità, finalizzati a valutare le conoscenze dei contenuti e delle procedure volte all’inclusione scolastica degli alunni con disabilità. La prova si svolgerà nel tempo massimo di 120 minuti.
La prova orale andrà a valutare la competenza del candidato nelle attività di sostegno all’alunno con disabilità volte alla definizione di ambienti di apprendimento, alla progettazione didattica e curricolare per garantire l’inclusione e il raggiungimento di obiettivi adeguati alle potenzialità e alle differenti tipologie di disabilità, anche mediante l’impiego delle TIC, e accerta la capacità di comprensione e conversazione in lingua inglese almeno al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue.

Programma di studio

programmi concorsuali sono indicati all’Allegato A che prevede una parte generale (Vedi Allegato A parte generale), valida per tutte le classi di concorso e per tutte le tipologie di posto e una parte specifica per coloro che concorrono per posti di sostegno.

Programma concorsuale posti di sostegno

Il candidato ai concorsi per posti per le attività di sostegno deve dimostrare di possedere conoscenze e competenze che permettano di favorire un sistema inclusivo in cui l’alunno è protagonista dell’apprendimento relativamente alle capacità e alle potenzialità possedute. A tal fine, possiede competenze finalizzate ad una progettazione educativa individualizzata che, nel rispetto dei ritmi e degli stili di apprendimento e delle esigenze di ciascun alunno, individua, in stretta collaborazione con gli altri membri del consiglio di classe, interventi equilibrati fra apprendimento e socializzazione. Il candidato in relazione al settore per cui concorre, deve dimostrare di possedere adeguate conoscenze e competenze con riferimento ai seguenti ambiti:

Ambito normativo

È richiesta al candidato la conoscenza del sistema normativo relativo ai diritti delle persone con disabilità, con particolare riferimento all’inclusione scolastica. In particolare, il candidato deve dare prova di conoscere le principali disposizioni normative riferite all’inclusione scolastica con riguarda alla disabilità, all’Intercultura, ai disturbi specifici di apprendimento:
Articoli 3 e 34 della Costituzione della Repubblica Italiana;
Legge 5 febbraio 1992, n. 104, “Legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale, e i diritti delle persone handicappate”;
ICF: Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute, 2001
Legge 3 marzo 2009, n. 18, “Ratifica Convenzione ONU sui Diritti delle persone con disabilità”; Nota MIUR del 4 agosto 2009, “Linee Guida sull’integrazione degli alunni con disabilità”;
Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 66, “Norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità”;
Legge 8 ottobre 2010, n. 170, “Norme in materia di Disturbi Specifici di Apprendimento in ambito scolastico”;
Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con Disturbi Specifici di Apprendimento allegate al decreto del Ministero n. 5669 del 12 luglio 2011
Disposizioni relative agli strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali
Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri – febbraio 2014.

Ambito psicopedagogico e didattico

Il candidato deve dare prova di possedere adeguata conoscenza dei fondamenti generali di pedagogia speciale e didattica speciale, di psicologia dell’età evolutiva e psicologia dell’apprendimento scolastico, con riferimento allo sviluppo cognitivo, affettivo e sociale, nonché delle competenze pedagogico-didattiche finalizzate ad una didattica inclusiva centrata sui processi dell’apprendimento per:
progettare e realizzare approcci didattici e forme efficaci di individualizzazione e di personalizzazione dei percorsi formativi in classi eterogenee per una gestione integrata del gruppo
utilizzare strumenti di osservazione e di valutazione degli apprendimenti e dei comportamenti nonché di certificazione delle competenze, anche al fine di facilitare i momenti di passaggio tra i diversi gradi di scuola;
attuare modalità di interazione e di relazione educativa con gli alunni ai fini della promozione di comportamenti di prosocialità tra pari e tra membri di una comunità,
conoscere i contenuti delle discipline di insegnamento e dei loro fondamenti epistemologici essenziali, così come delineati dalle Indicazioni nazionali e dalle Linee guida vigenti, al fine di progettare percorsi di apprendimento finalizzati all’acquisizione delle competenze, anche utilizzando le nuove tecnologie;
utilizzare strumenti di osservazione ed esperienze di mediazione per la promozione dei processi di interazione comunicativa con gli alunni con disabilità, utilizzare strumenti compensativi e attivare misure dispensative a sostegno della mediazione didattica, conoscere ed utilizzare strumenti per l’individuazione di situazioni di rischio;
saper attivare positive relazioni scuola-famiglia per la costruzione di percorsi educativi condivisi e per la definizione del patto di corresponsabilità educativa.

Ambito della conoscenza della disabilità e degli altri bisogni educativi speciali in una logica bio-psico-sociale

Il candidato deve dimostrare di saper lavorare in ambienti scolastici inclusivi, tenendo conto di tutte le forme di diversità. A tal fine, deve dar prova di conoscere le diverse tipologie di disabilità e di saper utilizzare le didattiche speciali per le disabilità sensoriali, intellettive e della comunicazione in modo da:
osservare e valutare il funzionamento umano secondo l’approccio ICF dell’OMS (versione “ICF Children and Youth Versione”);
cooperare alla redazione del Profilo di funzionamento, coordinare la predisposizione e l’attuazione dei Piani educativi individualizzati e dei Piani didattici personalizzati attraverso l’uso dell’ICF;
attuare interventi psico-educativi nei disturbi relazionali, comportamentali e della comunicazione;
conoscere le interazioni tra componenti emotive, motivazioni e metacognitiva nell’apprendimento;
conoscere i codici comunicativi dell’educazione linguistica e del linguaggio logico e matematico al fine di utilizzare strategie di intervento metacognitivo nelle difficoltà di apprendimento (lettura, problem solving, matematica, memoria, abilità di studio);
favorire la partecipazione degli alunni con disabilità alle rilevazione degli apprendimenti predisposti dall’INVALSI.

Ambito organizzativo e della governance

Al fine di realizzare la governance dell’integrazione, il candidato deve possedere le seguenti competenze organizzative e relazionali:
promozione di una cultura inclusiva che, a partire dall’ICF, valorizzi le diversità delle persone
organizzazione di procedure finalizzate all’inclusione delle diversità nella classe e nel sistema scuola: accoglienza, integrazione, individuazione dei bisogni educativi speciali, attivazione di modalità organizzative in grado di rispondere alle esigenze di personalizzazione
partecipazione alla costruzione di un curricolo inclusivo di istituto finalizzato all’individuazione degli elementi di essenzialità accessibili a tutti gli alunni
capacità di lavorare in gruppo con gli operatori della scuola e con le famiglie, con altri professionisti e con gli operatori dei servizi sociali e sanitari per la costruzione di partnership e alleanze e la progettazione di percorsi o di piani personalizzati
attivazione dell’opportuna flessibilità organizzativa in funzione dell’età degli alunni e della specifica disabilità (laboratori, classi aperte, attività di compresenza, utilizzo di esperti)
conoscenza dei contesti informali di apprendimento e dell’associazionismo;
conoscenza del ruolo e delle funzioni dei CTI (Centri Territoriali di Inclusione), dei CTS (Centri Territoriali di supporto) e dei Gruppi per l’inclusione scolastica.