Scuola, professore deriso e umiliato in classe: 'Basta così', la sofferta decisione
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All’Istituto Comprensivo E. Medi di Porto Recanati (MC) per l’a.s. 2019/2020 nella scuola primaria è stato attivato il
tempo misto, ovvero classi formate da alunni del tempo pieno e del tempo normale.
Perché questa formazione classi? Perché le classi del tempo normale avevano una percentuale di alunni stranieri che
in alcuni casi arrivava al 65% per via del costo della mensa scolastica che vede le famiglie meno abbienti optare
obbligatoriamente per il tempo normale.
Si era così creata, fino agli scorsi anni, una situazione per cui il tempo pieno era formato da classi di italiani con
pochissimi stranieri, il tempo normale era invece fortemente caratterizzato dalla presenza di bambini non italofoni.
È ovvio quindi che si avevano classi fortemente sbilanciate con conseguenti ripercussioni sulla didattica.
Il collegio docenti prendendo a modello altre scuole sia delle Marche che di altre regioni italiane ha pertanto proposto
le classi miste.
Il modello è stato votato a maggioranza dallo stesso Collegio e dal Consiglio di Istituto, in quanto progetto volto a
garantire pari opportunità a tutti i bambini.
L’anno scolastico è stato così avviato con 4 classi prime ben strutturate, eterogenee e bilanciate come non avveniva
da anni, con il conseguente apprezzamento di genitori (anche quelli inizialmente poco convinti), insegnanti e
soprattutto con i risultati attesi dai bambini.
Purtroppo alcuni genitori affiancati da personaggi politici sia locali che non, affezionati al vecchio tempo pieno come
modello di “serie A” e con una visione classista di scuola, hanno visto questa manovra come un peggioramento,
scrivendo più volte all’USR Marche che di fatto si è schierato a loro favore.
E’ infatti arrivata una lettera alla Scuola, con la quale il Dir. USR Marco Ugo Filisetti comunica che il tempo misto,
non essendo contemplato come modello orario, non è ammissibile.
Pertanto invita il DS Dott. Corrado Giulio del Buono ad attenersi a quanto comunicato e a riportare a settembre p.v.
queste quattro classi a regime standard.
Le classi verranno pertanto smembrate e di fatto si ritornerà alla sbilanciatissima presenza di bambini stranieri nelle
classi a tempo normale.
I genitori dei bambini di queste prime alla notizia si sono costituiti in un comitato a favore del tempo misto,
hanno iniziato una raccolta firme tra i genitori delle stesse classi e dei nuovi iscritti alla primaria (bambini dell’ultimo
anno della scuola dell’infanzia) raccogliendo circa 200 firme in una sola settimana e chiedendo all’USR Marche e al
MIUR di colmare questo vuoto normativo, perché in effetti si tratta soltanto di questo!
I genitori si chiedono:
Perché l’USR Marche interpreta questo vuoto come un divieto e non si adopera per poterlo colmare?
Perché nelle altre regioni di Italia non è arrivato questo STOP al tempo misto?
Perché l’USR Marche invece di interessarsi e di esprimersi a favore di un progetto volto ad integrare e a combattere la
segregazione scolastica si schiera a favore di chi invece non ha alcun interesse alle pari opportunità e ai pari diritti?
Porto Recanati ha un’esigenza molto particolare, la nostra cittadina ospita il famoso palazzone multietnico Hotel
House, la nostra scuola aveva bisogno di questa soluzione che tra l’altro anche il Sindaco Ing. Roberto Mozzicafreddo
(ex docente anche lui) aveva apprezzato ed appoggiato.
È inammissibile che un Ufficio Scolastico chieda ad un Istituto di annullare una riforma che rientra nei limiti
dell’autonomia scolastica, come precisato nei PTOF di altre scuole che lo adottano, un progetto che aveva risolto
l’annoso problema dell’eccessiva concentrazione di bambini stranieri nelle classi, che è stato accolto favorevolmente
dalla comunità e che ha prodotto risultati ineccepibili.
È inammissibile altresì che lo stesso USR obblighi l’Istituto a tornare in una situazione di irregolarità e di rischio
segregazione scolastica.
Il comitato dei genitori a favore del “tempo misto” esige risposte che fino ad oggi non sono arrivate.