Melicchio (M5S): 'È diritto, non opzione. Da Spirlì proposta insensata'
Melicchio (M5S): 'È diritto, non opzione. Da Spirlì proposta insensata'

La questione legata ai concorsi docenti e al temuto record di supplenze a settembre ha indotto il Governo all’adozione di misure in grado di contrastare una situazione che si preannuncia drammatica. Secondo quanto pubblicato dal quotidiano economico ‘Italia Oggi’, infatti, il 5 febbraio scorso, durante l’esame del disegno di legge AC 2325 di conversione del decreto legge milleproroghe (162/2019), l’esecutivo ha presentato un emendamento (1.125) per prolungare la validità delle graduatorie dei concorsi per il reclutamento del personale della scuola, dei conservatori, delle accademie e degli istituti per le industrie artistiche (Isia), alle quali non si applicherà alcun termine di decadenza.

Il Governo proroga le vecchie graduatorie

In buona sostanza, la misura si basa sull’ormai collaudato principio dello ‘scorrimento della graduatoria‘, in forza del quale, sul piano giuridico, è sempre possibile attingere ad una graduatoria concorsuale fino al suo esaurimento.
Già con la legge di bilancio (comma 366 dell’articolo 1) si era espressamente prevista la non applicazione del termine di decadenza alle graduatorie per le assunzioni del personale scolastico, inclusi i dirigenti, e del personale delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica. Lo stesso orientamento è stato confermato con l’articolo 1, comma 3, del recente decreto legge 126/2019, che stabilisce che le immissioni in ruolo dei vincitori del relativo concorso possono essere disposte anche successivamente all’anno scolastico 2022/2023, sino all’esaurimento della graduatoria dei 24mila vincitori.
Secondo quanto riportato da ‘Italia Oggi’, le cattedre che potrebbero risultare vacanti dal prossimo anno potrebbero raggiungere la cifra record di 100 mila unità.